Inflazione di gennaio, Bolzano tra le città con i rincari più alti e terza per impatto sulla spesa

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Economia. A gennaio Bolzano rientra tra le città italiane con l’aumento del costo della vita più marcato, posizionandosi al terzo posto in una classifica basata sui dati territoriali Istat rielaborati dall’Unione Nazionale Consumatori. L’inflazione tendenziale indicata per il capoluogo altoatesino è pari a +1,4% e, secondo la stima citata nell’analisi, l’effetto equivale a 465 euro annui in più per una famiglia media.​

Davanti a Bolzano compaiono Cosenza (+2,6%, 506 euro annui di spesa aggiuntiva stimata) e Pistoia (+1,8%, 487 euro). Subito fuori dal podio Macerata, mentre tra le altre città con rincari rilevanti figurano Belluno, Reggio Calabria, Bari e Napoli.​

La graduatoria tiene insieme due dimensioni: la variazione percentuale dei prezzi e la ricaduta economica stimata sui bilanci familiari. In questo quadro, il piazzamento di Bolzano segnala un impatto concreto sul costo della vita locale, anche in presenza di una crescita dei prezzi non tra le più alte in termini assoluti.​

All’estremo opposto della classifica si trova Campobasso, indicata come l’unica città in deflazione (-0,1%), con un risparmio annuo stimato di 24 euro. Seguono Modena (variazione nulla) e Pisa (+0,1%), a conferma di un andamento dei prezzi molto differenziato tra i territori.

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