Commercio all’ingrosso, per nove imprese su dieci un buon 2017

Pubblicato il 15 Settembre 2017 in Imprese, Territorio

commercio all'ingrosso  

Il clima di fiducia nel commercio all’ingrosso altoatesino è decisamente positivo. Lo evidenzia il Barometro dell’economia dell’Ire, l’Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano. Oltre nove imprese su dieci ritengono di poter chiudere l’anno in corso con un risultato soddisfacente. Soprattutto nel commercio di materiali per l’edilizia si registra un netto miglioramento rispetto agli anni scorsi.

Commercio all’ingrosso, il 92% delle imprese è soddisfatto

Il 92% dei grossisti altoatesini giudica soddisfacente la redditività della propria impresa nell’anno in corso. Tale quota rappresenta un netto miglioramento rispetto al 2016, quando solo il 74 percento aveva conseguito un risultato economico soddisfacente.

Circa il 60%  dei commercianti all’ingrosso segnala un aumento del volume d’affari. I fatturati crescono sia sul mercato altoatesino, sia con la clientela italiana ed estera. La ripresa dell’economia nazionale si ripercuote positivamente su quelle imprese altoatesine che svolgono la funzione di ponte tra i paesi di lingua tedesca e il mercato italiano. In generale, la competitività delle imprese del commercio al’ingrosso è decisamente migliorata e anche i prezzi di vendita registrano un rialzo. Gli operatori intervistati segnalano inoltre un incremento dell’occupazione, ma non ancora degli investimenti.

Attualmente il clima di fiducia è positivo in tutte le branche del commercio all’ingrosso. Il maggiore ottimismo si riscontra nel comparto degli alimentari, dove quasi tutti i grossisti contano di conseguire quest’anno un risultato economico almeno «soddisfacente», in un terzo dei casi addirittura «buono». Il miglioramento più consistente rispetto allo scorso anno riguarda però il commercio di materiali da costruzione. Fino al 2016 questo comparto lamentava difficoltà a causa della crisi dell’edilizia, ma ora la situazione di mercato è migliorata e quasi tutte le imprese giudicano soddisfacente la redditività.

«Risultati positivi ma bisogno alleggerire burocrazia e carico fiscale»

Il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner, esprime soddisfazione per questo significativo incremento della fiducia: «In Alto Adige il commercio all’ingrosso riveste particolare importanza. Esso da un lato permette la commercializzazione dei prodotti delle imprese locali, dall’altro svolge la funzione di ponte tra l’area di lingua tedesca e l’Italia. Il buon clima di fiducia è perciò contemporaneamente una conferma della salute dell’economia altoatesina e un segnale della ripresa italiana»

Soddisfatti di questi dati positivi anche i rappresentanti delle associazioni di categoria: «Dopo anni di alti e bassi i risultati sono migliorati per tutte le categorie merceologiche — commenta Werner Gramm, rappresentante del commercio all’ingrosso nell’Unione —. Le nostre aziende sono ben strutturate e il fatto di servire due mercati – quello di lingua tedesca e quello italiano – ci aiuta a resistere ai periodi di crisi. Occorre però che la politica crei le giuste condizioni: confini aperti e senza rallentamenti, semplificazioni in materia di sicurezza sul lavoro e relativi corsi, alleggerimenti fiscali e burocratici». «I grossisti si confermano forza strategica per l’intera economia altoatesina — dice Federico Tibaldo, Presidente Confesercenti Alto Adige —. La posizione geografica ci consente di operare efficacemente anche nell’export. Chiediamo maggiore attenzione da parte della Pubblica Amministrazione verso i grossisti, categoria che deve sostenere elevati costi organizzativi e un alto rischio di credito. Non vanno dimenticati gli agenti di commercio, partner insostituibili dei grossisti».



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