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Via libera da Roma: il Monteverdi diventerà la prima facoltà di Musica italiana

Pubblicato il 5 ottobre 2018 in Territorio

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Nuovi passi in avanti per la trasformazione del Conservatorio “Monteverdi” di Bolzano in una vera e propria Università, il cui corso di laurea andrebbe ad arricchire l’offerta della Libera Università di Bolzano. Il pomeriggio del 4 ottobre a Roma, il presidente della Provincia Arno Kompatscher, accompagnato dal rettore di Unibz Paolo Lugli e dal direttore del Conservatorio, Giacomo Fornari, ha incontrato il Ministro dell’istruzione, università e ricerca. Obiettivo dell’incontro: porre le basi per i prossimi passi che consentiranno di concretizzare a breve il progetto.

Dopo il via libera parlamentare giunto a fine 2017, la strada è ormai in discesa per la creazione della prima facoltà di musica in Italia, realtà in cui i Conservatori si sono sempre limitati a formare musicisti, ma senza mai ottenere un completo riconoscimento accademico. Uno dei passaggi più complessi, dal punto di vista amministrativo, consiste nella creazione dei profili professionali dei docenti universitari che si occuperanno di curare corsi ed esami. Sino ad ora, infatti, una figura del genere non è ancora prevista dagli ordinamenti accademici, ma grazie alla norma contenuta nella legge di bilancio 2017 è possibile l’istituzione di una vera e propria facoltà di musica secondo il modello anglosassone.

«Quello che stiamo concretizzando in Alto Adige con la trasformazione del Conservatorio Monteverdi in una facoltà di musica – commenta Kompatscher – può essere considerato un vero e proprio progetto pilota a livello nazionale. In questo settore ci confermiamo all’avanguardia, e lo stesso Ministro ha confermato di seguire con particolare interesse l’iter che stiamo seguendo per avviare questa nuova Università. Siamo dunque fiduciosi di poter arrivare in tempi brevi ad avere tutte le carte in regola per poter trasformare in realtà concreta questo progetto».

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