Menu

Limitazione delle seconde case, ecco i nuovi criteri e i Comuni «off-limits»

Pubblicato il 25 settembre 2018 in Territorio, Turismo

Schermata 2018-09-25 alle 14.51.21  

In alcune aree dolomitiche dell’Alto Adige a forte vocazione turistica vi è una evidente presenza di seconde case. Tale fenomeno con conseguente incremento del consumo di suolo e aree edificabili rende alquanto difficoltoso ai cittadini residenti l’accesso ad un’abitazione a prezzo accessibile. La nuova legge territorio e paesaggio della Provincia di Bolzano prevede che nei comuni e nelle frazioni dove le seconde case superano il 10%, in futuro il 100 % delle abitazioni nuove o trasformate dovranno essere convenzionate, ovvero riservate ai residenti.

La legge, approvata nel giugno scorso dal Consiglio provinciale e pubblicata a luglio sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige, entrerà in vigore il 1° gennaio 2020. Due articoli della legge entrano in vigore già il giorno dopo la sua pubblicazione, ovvero il 13 luglio 2018. Uno si riferisce alla svendita del territorio e l’altro alla formazione del personale dei Comuni. La Giunta provinciale nella seduta odierna (25 settembre 2018) si è occupata dell’implementazione del regolamento già in vigore (che modifica l’art. 79-ter della legge urbanistica) che obbliga la Giunta a individuare i comuni e le frazioni dove oltre il 10% delle abitazioni vengono utilizzate quali seconde case. A tal fine oggi, con due delibere, sono stati fissati i relativi criteri e indicati i 25 comuni e le 26 frazioni interessati dal provvedimento. Sentito il Consiglio dei Comuni, la Giunta ritiene opportuno applicare l’imposta di soggiorno secondo la legge regionale quale criterio per individuare questi comuni e frazioni.

Il Consorzio dei Comuni aveva eseguito con riferimento alla data del 13 luglio 2018, primo giorno dopo la pubblicazione della legge territorio e paesaggio nel Bollettino Ufficiale, un rilevamento delle abitazioni nei comuni e nelle frazioni in territorio altoatesino, che ha confermato una relazione fra la presenza di seconde case e la consistenza dei prezzi d’acquisto delle abitazioni. Una densità di seconde case è stata accertata in particolare in alta val Pusteria, in val Badia, in val Gardena e a Nova Levante. La Giunta, come previsto dalla legge, ha, inoltre, definito altri criteri e modalità tenendo presenti le particolari esigenze strutturali dell’ambito rurale, al fine di dare seguito alla volontà del legislatore di mettere a disposizione della popolazione residente abitazioni a prezzi accessibili contenendo al massimo le limitazioni. Così, nell’indicare le frazioni sono state individuate solo quelle dove è stata accertato un numero complessivo di abitazioni di almeno 50 unità.

Seconde case, i criteri

Nei comuni e nelle frazioni indicati dalla Giunta provinciale, a partire dall’entrata in vigore della delibera, tutte le abitazioni nuove o trasformate dovranno essere convenzionate, ovvero riservate ai residenti. Questa disposizione non viene applicata alle abitazioni per le quali è già stata rilasciata una concessione edilizia o per le quali è già stato presentato un progetto completo al Comune competente entro il 13 luglio 2018. Gli alloggi convenzionati potranno essere posseduti solo da persone residenti da almeno 5 anni in provincia di Bolzano o che hanno un rapporto di lavoro in Alto Adige. Il regolamento adottato oggi dalla Giunta è valido fino al 31 dicembre 2019. Dopo l’entrata in vigore della legge territorio e paesaggio, dal 1° gennaio 2020, la Giunta provinciale provvederà a ridefinire i comuni e le frazioni. È previsto un controllo periodico delle seconde case. Il governo, nel frattempo, ha esaminato la nuova legge provinciale territorio e paesaggio e non l’ha impugnata, fatto che chiarisce i dubbi sulla conformità giuridica della norma.

La lista di comuni e frazioni

25 comuni
Badia, Anterivo, Brennero, Corvara in Badia, Marebbe, Valle di Casies, Avelengo, San Candido, Castelrotto, Villa Bassa, Valdaora, Plaus, Rasun-Anterselva, Renon, Senales, Sesto, S. Cristina Val Gardena, San Martino in Badia, Ortisei, Stelvio, Terento, Dobbiaco, Monguelfo-Tesido, Nova Levante, Selva di Val Gardena.

26 frazioni
Redagno (Aldino), Eores (Bressanone), S. Andrea (Bressanone), Riscone (Brunico), Monte San Pietro (Nova Ponente), Rio Molino (Gais), S. Valentino (Curon Venosta), Corona (Cortaccia ssV), Località principale Laion, Tanurza (Laion), Pavicolo (Lana), San Martino al Monte (Laces), Plan (Moso in Passiria), Favogna di Sotto (Magrè ssV), Maranza (Rio Pusteria), Issengo (Falzes), San Giacomo (Val di Vizze), Braies di Fuori (Braies), Braies di Dentro (Braies), Valtina (San Leonardo in Passiria), Tunes (Vipiteno), Caprile (Tesimo), Peterbühel (Fiè allo Sciliar), Presule (Fiè allo Sciliar), San Constantino (Fiè allo Sciliar), Umes (Fiè allo Sciliar).

 

Creative Commons License
Alcuni diritti riservati
petizione treno bolzano milano

Puoi leggere anche

Più letti

Facebook

2015 - Alto Adige Innovazione - Testata giornalistica iscritta in data 10/11/2015 al numero 4059 del Registro Stampa presso il Tribunale di Bolzano.
Direttore Responsabile: Domenico Lanzilotta. E-mail: redazione@altoadigeinnovazione.it | Privacy e Cookie Policy
Editore: Media Accelerator - Partita IVA 02906890211