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Ötzi, Amelie e gli altri: boom di film «altoatesini» ai festival

Pubblicato il 3 agosto 2017 in Culture, Territorio

film Alto Adige  

Locarno, ma non solo. Da Freistadt a Starnberg è grande la presenza ai festival cinematografici di film girati in Alto Adige ai festival cinematografici. Non uno, ma addirittura due sono i film sostenuti da IDM che saranno proiettati in prima visione assoluta al Festival di Locarno. Il primo a essere presentato il 4 agosto sarà Three Peaks. Girato per quattro settimane a Passo Sella, in Val d’Isarco e in Val Pusteria, il dramma diretto da Jan Zabeil, co-prodotto dall’altoatesina Echo Film e interpretato da Alexander Fehling e Bérénice Bejo, racconta le difficoltà che sorprendono un uomo, la sua fidanzata e il figlio di lei durante una gita alle Tre Cime.

A Locarno due film

In montagna è ambientato anche il film che debutterà l’8 agosto in Piazza Grande, Iceman, anch’esso co-prodotto da Echo Film. Per raccontare l’odissea vissuta da Ötzi, la troupe diretta da Felix Randau ha lavorato per 4 settimane in Val Passiria, Val Senales e Val di Vizze con attori del calibro di Jürgen Vogel e Franco Nero. «Due debutti a un festival come quello di Locarno indicano la qualità dei lungometraggi nati e realizzati in Alto Adige», afferma Birgit Oberkofler, responsabile per il Fondo nella Film Commission di IDM. Si tratta di risultati ai quali contribuiscono i rigorosi criteri di selezione dei film sostenuti, così come il lavoro di una giuria di professionisti.

Quattro lavori in Austria

Tra gli esiti c’è anche il focus che il Festival «Der neue Heimatfilm» di Freistadt, in Austria, pone sull’Alto Adige. Saranno 4, infatti, le produzioni girate sul nostro territorio in cartellone dal 23 al 27 agosto: Monte, The Eremites, Amelie rennt e Quellmalz. Con quest’ultimo documentario Mike Ramsauer ha partecipato alla prima edizione di Final Touch, il programma di IDM e Bolzano Film Festival Bozen che sostiene giovani registi nel perfezionamento di film e documentari. «Lo sviluppo del settore cinematografico è strettamente legato alla crescita professionale di chi ci lavora. Per questo motivo ci occupiamo di iniziative come Final Touch», osserva Renate Ranzi, responsabile dello Sviluppo territoriale in ambito cinematografico nella Film Commission di IDM.

La crescita del territorio

La crescita del territorio altoatesino va ricercata anche nell’affermarsi di figure professionali in ruoli chiave, come evidenziato dai premi internazionali assegnati a due dei film in programma a Freistadt. The Eremites, già premiato al Nashville Film Festival, è stato scritto e diretto dal regista altoatesino Ronny Trocker. Amelie rennt del regista tedesco Tobias Wiemann, co-prodotto dalla bolzanina Helios Sustainable Films vede tra i suoi protagonisti il giovane altoatesino Samuel Girardi. Il film è stato recentemente premiato all’International Film Festival for Children and Youth di Isfahan in Iran, al 57esimo Zlin IFF for Children and Youth in Repubblica Ceca. e al Kinder-Medien-Festival in Germania, dove si è aggiudicato il «Goldener Spatz».

Entrambi i film, così come Quellmalz, sono stati proiettati anche all’Internationales Fünf Seen Festival di Starnberg, in Germania. Infine allo stesso festival è stato possibile assistere anche al documentario Das System Milch, con cui il regista altoatesino Andreas Pichler, già conosciuto per documentari come Teorema Venezia e Von Männern und Vätern, affronta i diversi approcci nella produzione del latte.

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