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Consegna merci, rivoluzione Cna: poli logistici fuori città e mezzi elettrici

Pubblicato il 27 dicembre 2017 in Imprese, Innovazione

I tre poli logistici  

Tre poli logistici fuori dal centro storico. E consegna finale solo con mezzi elettrici. La CNA-SHV propone un nuovo piano per lo stoccaggio e la consegna delle merci in città, in particolare nell’ultimo miglio. «Il Comune di Bolzano – spiega l’architetto Gianni Sarti, esperto di urbanistica della CNA-SHV – ha verificato il congestionamento del centro storico anche per effetto dei corrieri che portano le merci ai commercianti e ai privati. Ci sono molte preoccupazioni, in Comune, in vista dell’avvio dei grandi cantieri di via Alto Adige e piazza Verdi. Per questo motivo l’Amministrazione, accogliendo finalmente una proposta che CNA-SHV aveva lanciato nel 2005 all’interno di un’apposita commissione comunale di studio, sta pensando di utilizzare un immobile fuori dal centro storico quale polo logistico di interscambio al quale far arrivare i corrieri e dal quale far partire piccoli mezzi elettrici per effettuare le consegne dell’ultimo miglio».

Logistica zone della città bis

In questo contesto si inserisce la CNA-SHV con una proposta che amplia quella del 2005: «Il problema del congestionamento del traffico anche per l’aumento del numero di corrieri e della consegna di merci acquistate con l’e-commerce – afferma Claudio Corrarati, presidente regionale della CNA-SHV – ormai non riguarda più solo il centro storico, ma l’intera città. Ecco perché riteniamo che sia necessario razionalizzare la consegna delle merci in tutto il territorio cittadino. Abbiamo elaborato un piano che illustriamo alla stampa e all’opinione pubblica. Si tratta di un progetto di massima dai contorni ben definiti, ma con alcuni dettagli ancora da chiarire».

La proposta di CNA-SHV, illustrata nei dettagli dall’architetto Sarti, prevede la creazione di tre poli logistici di interscambio. Uno dovrebbe sorgere nella zona dei Piani e servire per la consegna merci nel centro storico, ai Piani, Rencio, nelle zone di S. Osvaldo e S. Antonio. Il secondo polo logistico, secondo CNA-SHV, verrebbe collocato nella zona artigianale di via Druso e fungerebbe da centro di smistamento per le merci destinate alla parte di città compresa tra il Talvera e l’Isarco. Il terzo polo dovrebbe essere insediato nella Zona produttiva di Bolzano Sud e servire, oltre alla stessa Zona, anche Oltrisarco, Aslago e S. Giacomo.

Dai tre poli logistici, punti di arrivo per le merci consegnate dai corrieri, partirebbero i mezzi elettrici, quindi non inquinanti, che potrebbero essere gestiti da una cooperativa di trasportatori. «Questi mezzi – aggiunge Corrarati – potrebbero fruire in parte delle corsie preferenziali dei bus e in parte di percorsi dedicati sulle vie che abbiamo individuato. Un sistema di consegna green che non toglierebbe lavoro agli attuali padroncini, che operano in subappalto per i grandi corrieri. Semmai razionalizzerebbe le consegne, riducendo i tempi e migliorando l’impatto sul traffico e sull’inquinamento».

«Il Comune – precisa il presidente della CNA-SHV – dovrebbe coordinare l’intera operazione “ultimo miglio”, individuando le procedure corrette e trasparenti per la scelta dei tre immobili destinati a diventare poli logistici, da sistemare con un investimento pubblico iniziale, e lavorando per l’affidamento dell’incarico a un pool di piccoli autotrasportatori, magari riuniti in cooperativa, per la consegna delle merci con veicoli ecologici».

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