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TEDxBolzano vola verso il soldout: appuntamento sabato 18 al MEC

Pubblicato il 17 Maggio 2019 in Innovazione

 

La voglia di venir contagiati da «idee che meritano di essere diffuse» aumenta sempre di più. La terza edizione di TEDx Bolzano si avvicina e va verso il sold out. Sono quasi 450, infatti, i tagliandi venduti finora, sintomo della voglia del pubblico di ascoltare le parole dei sette speaker che sabato 18 maggio saliranno sul palco del MEC (Meeting Event Center) in Fiera a Bolzano a partire dalle ore 16.30. Scienza, cultura, design, economia e innovazione: questi alcuni dei temi che verranno trattati nei diversi talk. «Siamo molto contenti di questo risultato perché vuol dire che siamo riusciti a portare, e trasmettere, lo spirito che contraddistingue le conferenze TEDx anche qui a Bolzano. Noi del team siamo al lavoro giorno e notte per poter offrire e garantire la migliore esperienza innovativa possibile al pubblico» ha dichiarato Claudia Di Stefano, main organizer di TEDx Bolzano.

Ad accompagnare e presentare sul palco i sette speaker di questa edizione, ci sarà Carlo Emanuele Esposito, giornalista ed attore bolzanino. Laureato in lingue e letterature straniere a Trento, ha studiato recitazione a Berlino, dove ha vissuto per 12 anni immergendosi nel clima delle avanguardie di teatro corporeo e classico. Da qualche anno ha scoperto la sua passione per la radio, tanto da diventare conduttore di Rai Südtirol. Esposito è alla sua seconda presenza sul palco di TEDx Bolzano.

I sette speaker

Il primo nome annunciato è stato quello di Simone Santini, da quattro anni Vice President Sales di Adidas Italia, responsabile del progetto «Franchising monobrand» con il quale ha dato vita alla prima rete di negozi sportive e lifestyle a marchio Adidas in Italia. Santini gestisce inoltre tutti i canali di vendita del gruppo e un team di oltre 150 persone. Con lui anche Gabriele Campostella,ricercatore in fisica delle particelle elementari, ora data scientist nel gruppo Volkswagen a Monaco di Baviera. Gabriele – originario di Bassano – ha attraversato il mondo accademico partendo da una laurea in Fisica Teorica a Padova e un dottorato di ricerca a Trento per poi lavorare presso istituti quali il Max Planck Institute per la Fisica di Monaco, il Fermilab di Chicago e il Cern di Ginevra, dove ha partecipato all’esperimento Atlas, che ha contribuito alla scoperta del Bosone di Higgs nel 2012. Dal 2015 opera nel Data:Lab di Volkswagen dove si occupa di analisi di big data, machine learning e applicazioni innovative di intelligenza artificiale legate al mondo dell’automotive.

Dal mondo «visual» arriva invece Matilde Castagna, fotografa freelance e attuale caporedattrice della rivista Witness Journal, primo mensile di fotogiornalismo online in Italia. Originaria di Lecco, ha studiato in Italia e negli Stati Uniti. A Milano ha frequentato l’Istituto Italiano di Fotografia e si è laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi di specializzazione in semiotica della fotografia di reportage. Ci sarà poi anche Roland Benedikter, esperto di analisi politica multidisciplinare, è codirettore del Center for Advanced Studies di Eurac Research e professore presso il centro Willy Brandt Center dell’Università di Wroclaw/Breslau. Originario di Brunico, Roland Benedikter ha sviluppato la sua professione di sociologo e politologo presso importanti istituzioni quali il centro Orfalea per gli studi globali e internazionali dell’Università di Santa Barbara in California e il centro Europa del Freeman Spogli Institute for International Studies a Stanford.

Sul palco salirà poi Alexander Scheirle, Executive Director della Orpheus Chamber Orchestra di New York. Nato e cresciuto in una famiglia di musicisti a Stoccarda, scopre il suo interesse per l’Arts Administration già durante lo studio della musica con specializzazione in violoncello a Colonia e Londra. È stato direttore artistico e direttore generale della Bayerische Kammerphilharmonie e del Crested Butte Music Festival in Colorado, e dal 2016 fa parte dell’Orpheus Chamber Orchestra. Con oltre 70 registrazioni, Grammy e altri premi, Orpheus è considerata una delle orchestre più importanti e innovative del mondo, con una struttura unica basata interamente su principi democratici senza gerarchie tradizionali. Dal mondo del giornalismo arriva invece Rana Sabbagh, direttrice esecutiva presso l’Arab Reporters for Investigative Journalism (ARIJ) – la massima rete araba per lo sviluppo di un giornalismo sempre più trasparente e più vicino alla realtà. Rana ha dedicato gli ultimi 35 anni della sua carriera lavorando come giornalista, editorialista e media-trainer con l’obiettivo di promuovere la libertà di parola, l’indipendenza dei mezzi di comunicazione e i diritti umani. È stata la prima donna araba a gestire un quotidiano politico ma prima ancora, è stata corrispondente all’estero per l’agenzia di stampa internazionale Reuters (1987-1997) e ha collaborato all’istituzione dell’ultima rivista indipendente della Giordania, Al-Ghad. Infine Barbara Plagg, ricercatrice post-doc e docente universitaria presso la Libera Università di Bolzano. Nata a Bressanone, Barbara si è laureata in Linguistica e Letteratura a Padova per poi specializzarsi in Scienze Cognitive presso le università di Vienna e Zagabria. Nel 2016 ha discusso la sua tesi di dottorato dal titolo “Influence of RNA-binding proteins on Alzheimer’s disease and related cognitive endophenotypes” presso il dipartimento di neurobiologia clinica e molecolare dell’ospedale universitario di Monaco. Nel frattempo, ha lavorato all’identificazione di bioindicatori per la diagnosi dell’Alzheimer presso il Laboratorio di Psichiatria dell’Università di Innsbruck.

Il tema di quest’anno

Il tema per il 2019 è «Break Free». «Una tematica, questa, che vuole permettere ai partecipanti, ed agli speaker, di poter uscire dagli schemi, sentirsi liberi incontrando ospiti con cultura, lingua e pensiero differente, raccontando storie e avventure che hanno come matrice comune la ricerca di una propria dimensione, anche attraverso un momento di rottura, di liberazione – afferma Ilaria Marcolini, responsabile delle speaker relations di TEDxBolzano -. In poche parole vogliamo promuovere la ricerca di una nuova forma di innovazione, di una maggior consapevolezza, di nuovi orizzonti e di nuovi stimoli»

L’ «Innovation Playground» e l’acquisto biglietti

Durante la giornata del 18 maggio si potrà entrare a contatto con il mondo dell’innovazione a 360°. Oltre agli speech dei diversi ospiti sul palco infatti, nel foyer del MEC verrà allestito l’«Innovation Playground», una sorta di villaggio dell’innovazione in cui diversi espositori presenteranno i loro prodotti e servizi. Sarà presente una cabina targata Brennercom con occhiali per la realtà aumentata, un esoscheletro creato per gli anziani come sostegno alla deambulazione creato da alcuni ricercatori Unibz, due Instabot che scatteranno foto e gireranno in autonomia tra il pubblico e una installazione dell’azienda Amigdala con uno schermo regolato da intelligenza artificiale che capta il profilo emotivo ed età delle persone e riproduce musica di conseguenza. Ci sarà inoltre la possibilità di testare diverse versioni dei monopattini elettrici della startup GBoard. La prevendita dei biglietti è disponibile sul sito ufficiale dell’evento in cui si potranno scegliere due tipologie diverse: standard e gold.

Il manifesto, gli sponsor e il team

Sul nuovo sito ufficiale dell’evento, è disponibile il poster ufficiale di «Break Free». Si tratta di un’illustrazione creata da Alessandro Cripsta, grafico milanese che ha collaborato anche con Wired Italia e Fontana Milano 1915. Fra gli sponsor Studio Hug, agenzia che ha interamente ricreato il sito ufficiale dell’evento, Four Points Sheraton, Fiera Bolzano, Röchling, AE Webdesign, Unibz e Flixbus. Rinnovato anche il team, rafforzatosi per questa nuova edizione, e che vanta 14 volontari, tutti professionisti e studenti altoatesini a cavallo dei 30 anni, spinti dalla curiosità e dalla voglia di mettersi in gioco per promuovere idee che vale la pena diffondere. «Ognuno di noi ha una storia diversa – racconta Claudia Di Stefano – fatta anche di significative esperienze all’estero e provenienze molto varie: ma tutti noi, sia che siamo altoatesini che risiedono all’estero o nuovi altoatesini adottati da questa terra, tutti vogliamo contribuire alla crescita del territorio attraverso la circolazione di idee». È proprio questa la missione di TED: nata oltre trent’anni fa in California, TED (acronimo di Technology, Entertainment, Design) è una conferenza che vuole riunire e diffondere idee innovative. A livello locale questo format è portato avanti da TEDx, dove la “X”, vero e proprio segno di riconoscimento, vuole significare “evento organizzato in modo indipendente”.

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