Studenti e lavoratori, il piano per nuovi alloggi in Alto Adige

Pubblicato il 13 Agosto 2018 in Infrastrutture

 

Trovare un alloggio o un posto letto, soprattutto nella città di Bolzano, rimane un’impresa piuttosto complicata per studenti universitari, lavoratori e personale sanitario. La questione è stata discussa anche dalla Giunta provinciale partendo da un’analisi della situazione attuale e del fabbisogno: i dati confermano le criticità in alcuni settori. Partiamo dalle note positive: la situazione dei posti letto per gli studenti che frequentano le scuole dell’obbligo e per gli apprendisti è sotto controllo. «Con 3.665 posti a disposizione in tutto l’Alto Adige possiamo garantire una sistemazione a tutti i ragazzi», sottolinea il presidente Arno Kompatscher. Grazie ai convitti distribuiti capillarmente sul territorio, sono garantiti 701 posti nella zona di Bolzano, 882 in quella di Merano, 484 in Val Venosta, 818 in Val d’Isarco, 413 in Bassa Atesina e Oltradige, 313 nella zona di Brunico e 54 in Val Gardena.

Carenza di posti per gli universitari

Le prospettive cambiano, però, quando si affronta la questione degli alloggi per studenti universitari: 656 posti letto totali, di cui 520 a Bolzano, 124 a Bressanone e 12 a Brunico, non sono sufficienti. A Bolzano, attualmente, mancano circa 100 posti letto, ma la carenza è destinata a raggiungere quota 200 dal prossimo anno e quota 300 a partire dal 2022. A Bressanone si stima una crescita del fabbisogno compreso fra i 30 e i 100 posti letto, per Brunico si parla di una carenza di 10-20 posti. «Per far fronte a questa situazione – prosegue Kompatscher – la Giunta provinciale ha deciso di puntare su 3 interventi. Come prima misura, a Bolzano, a partire dall’anno accademico 2019/2020, saranno a disposizione 84 posti letto all’interno dell’Elisabethinum di via Castel Roncolo. Inoltre, vogliamo stimolare l’iniziativa privata invitando gli interessati a individuare i terreni ed elaborare un businessplan sostenibile per la realizzazione e la gestione di uno studentato con almeno 150 posti letto. Infine, la terza misura riguarda un bando per la ricerca di 60 posti letto a prezzi accessibili da destinare a quegli studenti che, in virtù della loro situazione economica, hanno diritto alle borse di studio. In quest’ultimo caso, allo studente verrà richiesto un canone fisso a prezzo agevolato, e la differenza sarà a carico della Provincia».

Lavoratori e personale sanitario

Per quanto concerne la carenza di alloggi per lavoratori la strada scelta dalla Provincia è quella del modello PPP (Public Private Partnership). Attualmente l’IPES offre 413 posti letto a Bolzano, 114 a Merano e un altro centinaio presso la Casa del giovane lavoratore, ma c’è necessità di altri 200 posti nella zona di Bolzano, 70 in quella di Merano e 50 in Val Pusteria. «Abbiamo già avviato le fasi preliminari di alcuni progetti PPP – precisa il Landeshauptmann – e contiamo di partire entro la fine dell’anno con la gara per la costruzione e la gestione di una struttura da 130 posti letto destinata a tutti i lavoratori». Capitolo personale sanitario: a Bolzano, nei pressi dell’Ospedale, sono stati realizzati alloggi per 150 persone, ma servono altri 100 posti letto nel capoluogo e 50 a Merano e Bressanone. «Nei pressi del San Maurizio la Provincia metterà a disposizione una superficie di 3.500 metri quadrati che, dal 2021, offrirà soluzioni abitative a medici, infermieri e a tutto il personale della sanità», conclude Arno Kompatscher.

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