Processionaria del pino, via all'intervento di lotta biologica

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La processionaria del pino è un lepidottero (farfalla) diffuso nell’Europa centro-meridionale e nel bacino del Mediterraneo, attivo soprattutto nei mesi freddi dell’anno. I bruchi di questa specie vivono su diverse varietà di pino, delle quali divorano gli aghi, e a fine inverno abbandonano i nidi con tipiche “processioni” alla ricerca di cibo. Il Servizio forestale della Provincia, che segue costantemente l’evolversi della malattia, nel caso di forti infestazioni su vaste superfici boschive, come nel caso di quest’anno in Val Venosta, provvede al trattamento di lotta con prodotti biologici.

In base al decreto sulle “Disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino” e per motivi di igiene pubblica, mercoledì 27 febbraio 2019 è previsto un trattamento di lotta biologica per mezzo di elicottero con un prodotto biologico non nocivo per uomini e animali. L’intervento avrà inizio alle 8.30 e riguarderà una superficie boschiva particolarmente colpita di circa 250 ettari nelle località Coste di Vezzano, Coste di Silandro, Coste di Lasa, Coste di Oris, Spondigna, Leitenwaal di Sluderno e Coste di Tarces.

Il Servizio forestale sarà presente durante l’intervento sul luogo per sorvegliare ed evitare eventuali inconvenienti. Le aree boschive interessate saranno temporaneamente chiuse. Il prodotto biologico utilizzato viene smaltito nel giro di pochi giorni. Per il trattamento da terra di piante singole nelle zone abitate è possibile rivolgersi alla Stazione Forestale competente.

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