Museion, presentato il nuovo programma 2020

Pubblicato il 6 Novembre 2019 in Culture

 

Museion presenta il programma 2020: la stagione espositiva curata da Letizia Ragaglia, propone cinque nuove mostre. Nel nuovo anno Museion tiene fede alla sua vocazione di piattaforma del contemporaneo, che attiva un dialogo sulle ricerche più giovani della scena artistica presente. In questa visione si colloca la mostra sulla collezione del celebre esploratore Erling Kagge, tra gli highlight 2020. Getta invece uno sguardo approfondito sulla creazione del territorio altoatesino la mostra della collezione della Provincia Autonoma di Bolzano.
Con le personali di Mercedes Azpilicueta, Karin Sander e Sonia Leimer il programma 2020 mette in luce tre posizioni femminili in linea con le ricerche affrontate da Museion negli ultimi anni: l’attenzione a tematiche del gender e del linguaggio; la messa in discussione di aspettative e convenzioni del mondo dell’arte, e non solo, e un’attenzione particolare per l’aspetto scultoreo. La programmazione della Facciata mediale sarà legata alle mostre, mentre il Cubo Garutti ospiterà, tra gli altri, un progetto di residenza nel quartiere Don Bosco dell’artista Cristian Chironi.

Il programma 2020: collezioni e collezionare, con Erling Kagge guest curator

Ieri mattina Letizia Ragaglia, direttrice di Museion, ha presentato alla stampa il programma mostre 2020: tra gli highlight della nuova stagione espositiva, da lei curata, c’è la presentazione, per la prima volta in Italia, della collezione di Erling Kagge.
L’esploratore norvegese, celebre per le sue imprese estreme, è infatti anche un appassionato collezionista d’arte contemporanea – che dice di collezionare con lo stesso spirito d’avventura che ha da esploratore. Negli anni, Kagge ha costruito un’ampia collezione, che conta diversi tipi di media, tra opere fotografiche, dipinti, sculture e video. (Tra le sue pubblicazioni, egli annovera anche “A Poor Collector’s Guide to Buying Great Art”, una guida per aspiranti collezionisti d’arte in cui parla di come collezionare arte contemporanea senza spendere fortune). La raccolta di Erling Kagge presenta numerose affinità con lo spirito che ha caratterizzato la programmazione di Museion negli ultimi anni, ovvero una spiccata attenzione ai talenti più giovani e sperimentali della scena dell’arte contemporanea internazionale – penso ad artiste come Ceal Floyer e Klara Lidén, o artisti come Matias Faldbakken, e molti altri, presentati a Museion in questi anni, spesso per la prima volta in Italia – così Letizia Ragaglia, direttrice di Museion, spiega la sua scelta sul nuovo curatore ospite.
La mostra, a cura di Erling Kagge in collaborazione con Museion, presenterà prevalentemente opere di pittura, con un focus sulla creazione nordica. La Collezione Studio ospiterà invece una sezione su Raymond Pettibon della collezione Kagge e della collezione Museion. Questa parte è in collaborazione con Andreas Hapkemeyer. Con la mostra sulla collezione Kagge Museion tiene fede alla vocazione di costituire una piattaforma del contemporaneo, che vuole attivare un dialogo sulle ricerche più giovani della scena artistica presente. – continua Letizia Ragaglia.

In questo senso, la programmazione del 2020 prevede un ulteriore momento espositivo dedicato ad una collezione “esterna”: il 26/06 inaugura la mostra sulle acquisizioni della Provincia Autonoma di Bolzano, Alto Adige, Cultura tedesca. L’esposizione, a cura di BAU (Lisa Mazza e Simone Mair) con la supervisione di Museion, intende offrire uno sguardo approfondito sulla creatività del territorio altoatesino. In mostra una selezione di opere d’arte contemporanea acquistate dalla Provincia nell’arco di tempo dal 2012 al 2018.
Fino al 07/06/2020 sarà inoltre visibile Intermedia: la mostra è dedicata all’Archivio di Nuova Scrittura, Collezione Museion, in particolare alle ricerche tra parola e immagine nel corso del Novecento (Intermedia inaugura il 22/11 prossimo; una produzione Museion/Mart Rovereto)

Tre posizioni femminili

Con le mostre personali di Mercedes Azpilicueta, Karin Sander e Sonia Leimer il programma 2020 a Museion mette in luce tre posizioni femminili. Pur trattandosi di artiste molto diverse, tutte, nel loro percorso, riprendono le stesse ricerche affrontate da Museion negli ultimi anni: un’attenzione a tematiche del gender, del corpo e del linguaggio; la messa in discussione di aspettative, convenzioni e regole che attraversano il mondo dell’arte e non solo; un’attenzione particolare per l’aspetto scultoreo.
Bestiario de Lengüitas è il titolo della mostra di Mercedes Azpilicueta (La Plata, Argentina in 1981), che apre la stagione a Museion il 14/02/2020 (fino al 17/05/2020). L’esposizione, in collaborazione con CentroCentro di Madrid è a cura di Virginie Bobin e dopo Bolzano sarà presentata al CAC Bretigny in Francia. Si tratta della prima personale dell’artista in Italia e della più grande mostra personale mai dedicata all’artista in Europa. Bestiario de Lengüitas affronta il tema del linguaggio, in relazione al corpo e al gender. Il progetto prende le mosse da una sceneggiatura scritta dall’artista e guida il pubblico attraverso la promessa e l’attesa di una performance che potrebbe o meno aver luogo: a visitatori e visitatrici si offre così un’esperienza teatrale, che coinvolge tutti i sensi. Tra i lavori esposti ci sono infatti disegni, costumi, sculture, installazioni audio e video, wallpaper e anche profumi. Nonostante la diversità degli approcci, la presenza di una forte componente femminista e dell’aspetto sensoriale e sonoro avvicina l’esposizione di Mercedes Azpilicueta a quella di Marguerite Humeau, Oscillations, attualmente esposta a Museion.

Karin Sander (Bensberg, Germania 1957, vive e lavora tra Berlino e Zurigo) lavora invece con il cambiamento di stato delle cose trovate, siano esse oggetti o spazi. Il suo interesse per la poesia della latenza la spinge a interferire delicatamente con le situazioni, rivelandone le condizioni materiali per determinare una minima differenza tra la vita quotidiana e l’arte. In questo senso, sono note le sue opere con le persone in scala (1:5, 1:7, 1:10), i disegni con materiali per ufficio, le uova di gallina lucidate o i pezzi di muro lucidati, la frutta e verdura a parete (Kitchen Pieces).
L’elemento della partecipazione, la relativizzazione del concetto di autore e l’attenzione alla specificità del luogo e del contesto nell’opera di Sander sono aspetti già affrontati nella storia espositiva di Museion, ad esempio nella recente mostra di John Armleder. La personale di Karin Sander, a cura di Letizia Ragaglia, sarà concepita appositamente per gli spazi del quarto piano e presenterà lavori esistenti e opere create per l’occasione (inaugurazione 05/06/2020, fino al 20/09/2020).

Anche il lavoro di Sonia Leimer (Merano, 1977, vive e lavora a Vienna) si interroga sui fondamenti della nostra percezione, che si basano su modelli di esperienza individuali, storici e mediali. Le sue sculture, video e installazioni si muovono tra luoghi reali, contesti immaginari dell’industria cinematografica e dimensioni indefinite come quelle galassie cosmiche, così lontane da assumere dimensioni virtuali. Oggetto della sua mostra a Museion, che si presenta come retrospettiva dell’artista, saranno, tra l’altro, i rifiuti spaziali- tema a cui Leimer si è dedicata ripetutamente nelle sue ricerche. Tra le opere in mostra ci saranno delle sculture di metallo, create come detriti spaziali precipitati sulla terra e che l’artista ha ricostruito dettagliatamente. L’esposizione, a cura di Letizia Ragaglia e Frida Carazzato, inaugura il 09/10/2020.

Facciata Mediale

La programmazione della Facciata mediale nel 2020 sarà collegata alle mostre di Museion: in particolare, nella prima parte dell’anno, all’esposizione “Intermedia. Archivio di Nuova Scrittura” con la proiezione del lavoro di Cioni Carpi (Milano 1923 – 2011), tra i protagonisti del cinema sperimentale e di animazione del Novecento. Nel mese di novembre la programmazione è in relazione alla mostra di Erling Kagge, mentre prosegue, nel mese di luglio 2020 l’ormai collaudata collaborazione con il Festival Bolzano Danza.

Un Museion mobile e aperto

Essere un’istituzione mobile e aperta a un mondo in continua mutazione, anche per il pubblico. Nel 2019 Museion continua a dedicarsi ai suoi diversi pubblici con offerte diversificate e all’insegna della massima accessibilità e inclusione. In particolare, nel 2020 continua la collaborazione con la Libera Università di Bolzano, con offerte di formazione dedicate agli studenti e studentesse della Facoltà di Scienze della Formazione di Bressanone (Museion Academy) e per lo studio della lingua in collaborazione con il centro linguistico dell’università (Studiare le lingue, dal campus al museo). In particolare, nell’aprile 2020 si svolgerà un convegno sulla ricerca e l’approfondimento dell’inglese, in collaborazione con il centro linguistico dell’università e TESOL (Teachers of English to Speakers of Other Languages)

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