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Il ritorno dello slittino

Pubblicato il 2 novembre 2015 in Culture

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Sembrava uno sport vintage. E invece lo slittino è di nuovo “in”. Ma a che punto siamo dal punto di vista della sicurezza, del potenziale economico e degli sviluppi più recenti di questo sport? Questa e altre questioni sono state discusse al Summit internazionale dello slittino, svoltosi venerdì 9 ottobre presso il Salewa Headquarter. Organizzato dai Cluster del TIS Protezione Civile & Sicurezza Alpina e Sports & winterTECH, in collaborazione con Oberalp Spa, l’evento si è svolto sotto il patrocinio dell’Unione Internazionale dello Slittino (International Sledge Sports Union – ISSU).

Prima di tutto, la buona notizia: lo slittino è tornato in auge. E non la pensano così solo gli amatori, che fanno i conti con piste sempre più affollate: nel corso della conferenza ospitata nel Salewa Headquarter, degli studi ed esperti hanno dato conferma alla tendenza. La Schweizerische Naturbahnrodelverband (Associazione svizzera delle piste da slittino naturale) parla di 2 milioni di praticanti all’anno, solo sul territorio elvetico. Una disciplina che non solo è divertente, ma cela un enorme potenziale economico anche per il settore altoatesino degli sport invernali.

Organizzatori-e-relatori-summit-slittino©TIS-MartinaJaider«Aziende, operatori turistici e comprensori sciistici sono i primi a trarre vantaggio dal consenso che trova lo slittino» spiega Thomas Egebrecht, manager del Cluster Sports & winterTECH, che continua: «ma sono anche coloro che devono contribuire a rendere questa pratica sportiva ancora più sicura. Con questo summit intendiamo riunire i rappresentanti del settore per fare luce sui possibili sviluppi ed elaborare proposte concrete».

L’Assessora provinciale allo Sport Martha Stocker ha aggiunto che a suo parere lo slittino è una disciplina sportiva adatta all’Alto Adige e valorizza l’autenticità della regione. Oltretutto lei stessa è favorevole ad una promozione attiva per lo sport dilettantistico.

La sicurezza prima di tutto

I partecipanti all’evento si sono detti unanimemente concordi sulla massima priorità da attribuire alla questione della sicurezza, discutendo ampiamente l’introduzione dell’obbligo del casco. Anche la qualità della pista stessa rappresenta un punto essenziale, considerata l’assenza di direttive univoche e transnazionali. In Alto Adige, tuttavia, è possibile fare riferimento a iniziative quali il marchio di qualità del Tirolo per identificare le piste sicure, o le indicazioni dell’Associazione elvetica delle piste, cui attenersi volontariamente. «Potrebbe essere anche un primo passo verso la definizione di un quadro giuridico ad oggi ancora incerto» ha affermato Sebastian Mayrgündter, manager del Cluster Protezione Civile & Sicurezza Alpina del TIS. La responsabilità in caso di infortuni è appunto un tema estremamente delicato nel settore.

«Al Summit dello slittino abbiamo riunito i rappresentanti chiave del settore: come gestori, costruttori e noleggiatori degli slittini, ma anche operatori turistici e proprietari dei rifugi. Spianando la strada alle intese, possiamo ridare slancio allo sport dello slittino quale attività ricreativa, attrattiva e sicura» ha concluso Mayrgündter. Un’esposizione cartellonistica ha presentato e permesso di commentare esempi concreti di cartelli segnaletici con consigli sulla sicurezza per i praticanti dello slittino provenienti da diversi Paesi dell’arco alpino.

Opportunità per le imprese

Summit_slittino2015 ©TIS-MartinaJaiderGarantendo la necessaria sicurezza, lo slittino rivela un enorme potenziale per gli attori delle attività sportive invernali in Alto Adige. «Tariffe per il noleggio e l’uso degli impianti, ristorazione per i momenti di pausa o a conclusione della slittata: tutto questo è parte integrante di una giornata dedicata allo slittino» ha ricordato Franz Hofmann dell’Associazione svizzera delle piste da slittino naturale, presentando i risultati di uno studio sul potenziale economico di questa pratica sul territorio svizzero. «Neve, movimento all’aria aperta e divertimento appassionano ogni fascia d’età e oggi un turista invernale su cinque inforca una slitta» così Hofmann, che sintetizza così il Summit internazionale dello slittino 2015: «si evince una crescente importanza di questa disciplina, che dobbiamo rendere anche più sicura. Parlarne è già un ottimo punto di partenza».

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