Fra sostenibilità e innovazione Sta compie un quarto di secolo

Pubblicato il 20 Settembre 2019 in Territorio

 

Da società amministratrice degli immobili nel settore trasporti, oggi la STA Strutture trasporto Alto Adige è il nucleo operativo della Provincia nei settori trasporto pubblico locale e mobilità sostenibile. La società in house ha festeggiato il 19 settembre i suoi 25 anni con un convegno svoltosi nella rimessa di Trenitalia in via Macello, a Bolzano. Al centro degli interventi, i passi compiuti e i traguardi raggiunti finora dalla società, nonchè le sfide future. Gli intervenuti hanno convenuto che queste siano garantire un’alternativa all’uso dell’auto privata e il passaggio del traffico a mezzi di trasporto più rispettosi dell’ambiente.

Alto Adige modello per la mobilità nell’arco alpino

Il presidente Arno Kompatscher ha espresso il desiderio che “STA sia il propulsore per un approccio globale della politica dei trasporti moderno e sempre più rivolto ai cittadini”, e ha assicurato che la politica avrà il coraggio di sostenere adeguatamente le decisioni necessarie a tal fine. L‘assessore alla mobilità Daniel Alfreider ha confermato l’obiettivo ambizioso di “fare dell’Alto Adige il territorio con la miglior offerta di mobilità di tutto l’arco alpino”. Vi è l’intenzione di sviluppare i collegamenti di trasporto pubblico nell’intera Euregio e rafforzare i collegamenti da sud a nord. Il trend di sviluppo per una mobilità moderna è stato confermato anche dal presidente di STA, Martin Ausserdorfer.

Breve storia della STA

Il direttore di STA – Strutture trasporto Alto Adige Spa, Joachim Dejaco, ha ricordato che la società è stata ufficialmente registrata presso la Camera di Commercio di Bolzano il 19 settembre 1994. STA è una derivata dalla SAD SpA, quando le infrastrutture (officine, rimesse ecc.) furono separate dai servizi di trasporto veri e propri e furono trasferiti alla gestione di STA. Dal 1998 Strutture Trasporto Alto Adige Spa è una società inhouse della Provincia che ne detiene il 100% delle quote. “Inizialmente deputata puramente alla gestione di complessi immobiliari, STA si è evoluta in un partner competente nella progettazione e realizzazione di innovativi concept di mobilità soprattutto nel settore ferroviario”, ha fatto presente Dejaco. Al 1993 risale l’impegno per la strutturazione dello scalo bolzanino da aereporto militare a civile, gestito poi da ABD.

Progetti innovativi

Nel 1999 la società fu incaricata di riattivare la linea ferroviaria della val Venosta, che entrò quindi ufficialmente in funzione nel 2005 ed è assurta a modello con 2 milioni di viaggiatori all’anno. Quindi si è passati all’ampliamento della flotta di treni nel 2008 e nel 2009, senza dimenticare passaggi chiave nella storia di STA come la nascita del Safety Park di Vadena nel 2005, l’attivazione nel 2009 dell’impianto ad agganciamento automatico della funivia del Renon, l’acquisto di bus a idrogeno nel 2013, l’acquisizione del settore Green Mobility nel 2016 e della gestione del sistema degli AltoAdige Pass nel 2017, per terminare nel 2018 con la gestione della stazione delle autocorriere e del relativo Infopoint a Bolzano.

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