Alto Adige, rimane la disparità di genere. Donne pagate meno e senza potere

Pubblicato il 17 Febbraio 2017 in Agenda

donne e pari opportunità  

Nonostante gli uomini rappresentino poco più della metà dei contribuenti complessivi, percepiscono ben il 61,9% dell’ammontare dei redditi dichiarati al fisco, contro il 38,1% delle donne. Le contribuenti percepiscono mediamente redditi inferiori agli uomini, rispettivamente 17.814 € e 26.360 € annui. In altri termini, per ogni 100 € dichiarati da un uomo, una donna percepisce solo 67,6 €. Una delle ragioni di tale divario è – durata dell’orario di lavoro a parte – la difficoltà delle lavoratrici donne a raggiungere i vertici di un’organizzazione, ovvero funzioni meglio retribuite. Questo comporta che tra le donne la distribuzione dei redditi sia meno diseguale che per i contribuenti uomini. A dirlo il report dell’Afi-Ipl.

Nel 2015, per l’anno d’imposta 2014, hanno dichiarato i propri redditi 414.494 altoatesini, di cui 197.545 donne e 216.949 uomini. I redditi ammontavano complessivamente a 9,2 miliardi di Euro (3,5 miliardi le donne e 5,7 miliardi gli uomini). Nonostante gli uomini siano circa la metà dei contribuenti (52,3%), hanno dichiarato ben il 61,9% del totale dell’ammontare dei redditi, mentre le donne (47,7%) hanno percepito appena il 38,1%. I contribuenti maschi percepiscono mediamente 26.360 € annui, mentre la controparte femminile ne percepisce solo 17.814 €. In altri termini, per ogni 100 € dichiarati da un uomo, una donna percepisce solo 67,6 €.

Le forti differenze di genere, per quanto riguarda il reddito medio, si possono in parte spiegare considerando i diversi percorsi lavorativi intrapresi dalle donne e dagli uomini. Le donne, nonostante la crescente presenza nel mercato del lavoro, continuano ad essere il punto di riferimento per la famiglia. Infatti, il part-time rimane una prerogativa fortemente femminile, spesso come strumento per conciliare lavoro e famiglia. Le differenze retributive accumulate durante la vita lavorativa si ripercuotono fortemente nel periodo pensionistico. Nonostante le donne percepiscano in media meno degli uomini, se si analizza la distribuzione dei redditi per genere, per le contribuenti femmine la ricchezza è più equamente distribuita. Infatti, a causa del “soffitto di cristallo”, le donne hanno difficoltà di raggiungere posti ai vertici di un’organizzazione, ovvero quelli meglio retribuiti.

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