A22 a 100 all’ora: secco no degli industriali di Alto Adige e Trentino

Pubblicato il 1 Dicembre 2016 in Infrastrutture

 

A22 a 100  all’ora: arriva un secco no dagli industriali di Alto Adige e Trentino. E’ una bocciatura senza appello quella che arriva dalle categorie economiche: ridurre, come annunciato, dalla prossima primavera, il limite sull’A22 rischia di penalizzare l’Alto Adige che lavora. Molto meglio, spiegano gli industriali, puntare su veicoli green, rinnovare i propri parchi mezzi e rendere i processi produttivi sempre meno impattanti. «La mobilità di merci e persone è un fattore sempre più centrale nella vita di tutti noi – spiega Assoimprenditori in una nota – dobbiamo renderla più semplice ed efficiente». Chiuso l’aeroporto, senza ancora il corridoio ferroviario del Brennero, ci manca solo il limite sull’A22…

A22 a 100 all’ora, Pan: «Meglio altre misure»

Le imprese locali ritengono che l’introduzione di continui nuovi divieti non sia la strada giusta. In queste settimane in Tirolo è entrato in vigore il divieto di transito settoriale, mentre lungo alcuni tratti dell’Autostrada del Brennero si intende abbassare il limite di velocità dagli attuali 130 km/h a 100 km/h, seppure in fase sperimentale. «Queste misure colpiscono senza distinzioni tutti i veicoli e costituiscono ulteriori vincoli per chi ha necessità di spostarsi. Sarebbe più opportuno puntare su iniziative che incentivino l’utilizzo di mezzi di trasporto più puliti», è la proposta del Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, Stefan Pan e di quello di Confindustria Trento, Giulio Bonazzi.



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