A12, dal primo novembre il divieto di transito settoriale per i mezzi pesanti

Pubblicato il 5 Ottobre 2016 in Infrastrutture

mezzi pesanti in autostrada  

Insieme alle federazioni regionali delle Camere di commercio del Veneto e dell’Emilia Romagna (Unioncamere), la Camera di commercio di Bolzano ha presentato denuncia presso la Commissione europea contro il divieto di transito settoriale per mezzi pesanti sull’autostrada della Valle dell’Inn. Il provvedimento crea concorrenza sleale e limita la libera circolazione di merci nell’UE, uno dei quattro principi fondamentali del mercato interno dell’Unione Europea.

Il 1° novembre 2016 entrerà in vigore sull’autostrada A12 della Valle dell’Inn il divieto di transito settoriale per mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate. Saranno interessati tutti i mezzi pesanti che trasportano determinate merci, quali rifiuti, pietre, piastrelle o acciaio e che dovranno essere spostati su rotaia per ridurre l’inquinamento sull’autostrada. Il divieto prevede inoltre ampie zone di eccezione per il traffico regionale e locale del Tirolo, discriminando così le imprese di trasporto di altra provenienza.

La libera circolazione di merci ha contribuito in misura determinante al benessere nell’UE ed è un fattore essenziale per lo sviluppo economico dell’Unione. “Il divieto di transito settoriale non è una soluzione per l’arco alpino, bensì una misura che crea concorrenza sleale e che danneggia l’economia e i consumatori”, sottolinea il Presidente della Camera di commercio, Michl Ebner, e aggiunge: “La nostra denuncia si è resa necessaria per tutelare gli interessi dell’economia locale e ha buone prospettive di essere accolta.”

Questo è il terzo tentativo, dopo il 2003 e il 2008, di introdurre il divieto di transito. La Corte europea aveva già annullato nel 2011 i precedenti divieti: la sentenza fu motivata con il fatto che il divieto di transito settoriale sull’A12 rappresentava una limitazione del traffico di merci tra l’Europa settentrionale e l’Italia del Nord e che tale divieto aveva gli stessi effetti di una limitazione quantitativa e quindi della libera circolazione di merci all’interno dell’UE.

Scopo del divieto di transito settoriale sarebbe la riduzione dell’inquinamento ambientale sull’autostrada della Valle dell’Inn. Una perizia della Commissione europea di marzo 2016 precisa tuttavia che esisterebbero misure assai più efficaci e meno restrittive per migliorare la qualità dell’aria. “Di questo parere è anche la Camera di commercio di Bolzano”, spiega il Segretario generale, Alfred Aberer. “Non sono le merci trasportate a causare l’inquinamento, bensì i mezzi pesanti stessi. Un rinnovo del parco macchine sarebbe molto più efficace di un divieto di transito.”

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