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L’Austria «riblocca» i camion. Gli autotrasportatori: «Così rischiamo il lavoro»

Pubblicato il 10 maggio 2018 in Lavoro

mezzi pesanti in autostrada  

È l’11 maggio la data della nuova misura di contingentamento decisa in Austria. Una misura che limita la possibilità di circolazione per i camion, penalizzando quelli in arrivo dall’Italia. I trasportatori di merci lvh.apa protestano contro la nuova disposizione che mette a rischio i posti di lavoro degli altoatesini impiegati nel settore. «Proseguendo su questa strada finiremo per perdere numerosi posti di lavoro, per confrontarci con una riduzione della potenza economica italiana, per essere impossibilitati ad effettuare un servizio di consegne puntuali ed infine per constatare che l’import/export è diventato impossibile» ha commentato con amarezza il presidente della sezione di mestiere Elmar Morandell.

Dumping e disagi per i trasportatori

Non sono più un’eccezione le misure di contingentamento austriache, che purtroppo sono diventate una fastidiosa consuetudine. Disposizioni che porteranno disagi per gli spedizionieri e i trasportatori di merci altoatesini e italiani in generale e che alla lunga penalizzeranno seriamente il settore. A livello europeo bisogna ormai da tempo fare i conti con il dumping salariale, una procedura di vendita che, esportando merci a prezzi molto più bassi di quelli praticati sul mercato, compromette ulteriormente la competitività dei trasportatori italiani, che vengono di fatto esclusi dal resto dell’Europa e fortemente danneggiati. «Andando avanti con questi contingentamenti o con i divieti di transito nei Paesi limitrofi, finirà che le aziende abbandoneranno il nostro Paese – ha commentato il presidente dei Trasportatori di merci lvh.apa Elmar Morandell – Senza uno scambio di merci operativo e privo di ostacoli, il meccanismo dell’import/export non può funzionare ed il pericolo concreto è quello di dover fare presto i conti con una significativa perdita di posti di lavoro».

Austria e Germania devono trovare nuove soluzioni

Da qui l’ennesima protesta contro Germania e Austria, chiamate in futuro a fornire delle soluzioni più idonee alla problematica: «Visto che nell’ultimo periodo anche il trasporto su rotaia è stato reso più complesso da alcune disposizioni di carattere internazionale, una soluzione potrebbe essere quella di concentrare il traffico su strada dei mezzi pesanti nelle ore notturne – ha concluso Morandell – In questo modo non si registrerebbero problemi di traffico ed i nostri camion non dovrebbero più fare i conti con queste misure decisamente penalizzanti».

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