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Quattro specie animali su dieci a rischio: monitoraggio sulla biodiversità

Pubblicato il 20 agosto 2018 in Territorio

biodiversita  

Il 41 % delle specie animali presenti in Alto Adige è considerato a rischio così come il 27 % delle specie vegetali, mentre il 3,3 % delle specie vegetali è già scomparso. Strutture di ricerca come l’Eurac, gli uffici provinciali competenti e le associazioni private già raccolgono dati statistici in merito alla biodiversità per un monitoraggio a livello provinciale. «La biodiversità – ha sottolineato nel corso della  presentazione del progetto di monitoraggio l’assessore all’ambiente, Richard Theiner– è la base stessa della vita sulla terra. Ciò che sinora è mancato in questo ambito è un’attività di monitoraggio costante della biodiversità. Questa attività contribuisce alla creazione di una base scientifica che costituisce il presupposto per le decisioni che la politica è chiamata ad adottare in settori rilevanti quali la programmazione dello sviluppo del territorio, l’agricoltura, la tutela dell’ambiente e del paesaggio».

A questo scopo la Giunta provinciale tre settimane fa ha approvato un progetto per il monitoraggio della biodiversità in Alto Adige stilato dalla professoressa Ulrike Tappeiner, responsabile dell’Istituto per l’ambiente alpino di Eurac Research. Il progetto prevede la collaborazione fra l’istituto di ricerca Eurac Research ed unità operative dell’amministrazione provinciale. Secondo il progetto della professoressa Ulrike Tappeiner i rilevamenti sistematici e regolari dei vari organismi viventi in Alto Adige e dei rispettivi ecosistemi costituiscono il presupposto per un’analisi precisa e dettagliata della biodiversità. Nell’ambito della collaborazione sarà creata una piattaforma che raccoglierà e armonizzerà i dati disponibili raccolti da istituti di ricerca, enti, uffici provinciali e organizzazioni e sviluppati metodi standardizzati e comparabili. Per il monitoraggio della biodiversità, che costituirà un elemento di base della convenzione con Eurac Research a partire dal 2019, è previsto un finanziamento annuale di 500.000 euro.

«L’obiettivo del progetto – secondo l’assessore provinciale Arnold Schuler – è quello di sviluppare costantemente l’agricoltura altoatesina verso una maggiore responsabilizzazione ecologica, ed in questo sforzo saranno sempre più coinvolte l’economia e la società nel suo complesso. Un ampio sistema di qualità sarà in grado di valutare gli indicatori ecologici o l’assunzione di responsabilità da parte della società». In quest’ambito sono già stati avviati alcuni progetti pilota come ad esempio quello relativo alla creazione di una piantagione mirata di salice per le api al di fuori delle superfici di coltivazione per generare un’ulteriore offerta per le api e gli altri insetti;  Il  Centro di sperimentazione di Laimburg sta elaborando un programma per l´aumento di erbe selvatiche per la semina; grazie al progetto “Natura nel giardino” verrà inoltre offerta un’assistenza nel settore privato per ridurre l´impiego eccessivo di fitofarmaci e di concime nei giardini privati.

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