Bufera sul sovrintendente: «Ha fatto alzare i voti al figlio in pagella»

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Voti alzati al figlio del sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. Con 6 e 7 che diventano 8, il tutto con una riconvocazione straordinaria del consiglio di classe, a poche ore dalla pubblicazione delle pagelle, voluta dallo stesso Gullotta. Un’accusa oggettivamente pesante che è già diventata un caso politico. A sollevarlo, infatti, è il consigliere provinciale del Pd Sandro Repetto. A riportare l’intera vicenda è un articolo dettagliato uscito sul Corriere dell’Alto Adige a firma di Chiara Currò Dossi.

Voti alzati al figlio, i fatti

Cos’è successo? Il succo del discorso è questo: secondo quanto riporta nella sua interrogazione al consiglio provinciale Repetto, il figlio di Gullotta avrebbe preso un 7 e un 6 in due materie dove, a fine primo quadrimestre, aveva 8. Appena saputo, Gullotta avrebbe preso in mano il telefono e di fatto ottenuto la riconvocazione in «forma straordinaria» del consiglio di classe, per correggere «un errore formale» nella valutazione dello studente. Così il 6 è diventato 8. Anche per il 7 stessa sorte, sebbene l’insegnante in questione si sia rifiutato di cambiare la valutazione e abbia rimesso la scelta al consiglio di classe, il quale, a maggioranza, ha portato a 8 la valutazione anche nella seconda materia.

LEGGI: UN VIAGGIO FOTOGRAFICO FRA I MONUMENTI DEL CENTRO DI BOLZANO

«È prassi comune – si legge nell’interrogazione di Repetto- riconvocare i consigli di classe per modificare le pagelle già pubblicate?». Domanda retorica e sottilmente ironica, per una vicenda che aspetta chiarimenti. Se confermata, il sovrintendente Gullotta sarà chiamato a rispondere del suo comportamento che ha portato voti alzati al figlio. Oltretutto, come fa notare l’articolo del Corriere dell’Alto Adige, si trattava di due voti che non intaccavano certo il giudizio generalmente positivo dello studente in questione. Far riconvocare un consiglio di classe, con una procedura del tutto inusuale, per “sistemare” la cosa rischia di essere per Gullotta un passo falso dal quale sarà oggettivamente difficile riprendersi.

La replica di Gullotta

«L’articolo del Corriere mi amareggia molto, prima di tutto come padre e come cittadino, poi come funzionario – replica Gullotta sul sito del Tgr Rai -. Comprendo la divergenza di opinioni ed anche le critiche sull’operato professionale, ma ritengo estremamente scorretto strumentalizzare la famiglia e in particolare un minore per screditare una figura professionale, per di più senza alcun fondamento di verità, sulla base di fatti mai accaduti. Ho intenzione di tutelare mio figlio, la mia famiglia e me stesso, valutando anche di intraprendere le azioni legali del caso»

Ordinanza anti-movida: si va verso una nuova proroga, ma con novità sull’orario

(in copertina Gullotta con il ministro Bussetti e l’assessore Vettorato Foto Usp)

 

 

Ti potrebbe interessare