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Larice, melo, betulla: nasce da una startup padre-figlio il vibratore in legno made in Südtirol

Pubblicato il 23 giugno 2017 in Imprese

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«Ogni nostro prodotto è un pezzo unico. Sicuro al 100%. In legno nostrano dell’Alto Adige». Di cosa stiamo parlando? Ma del vibratore in legno, fatto a mano, made in Südtirol, e di un lato che non ti aspetti della provincia di Bolzano. A offrirlo, in più di cento modelli diversi, è Svibble, insolita startup familiare e da esportazione posizionata a San Giovanni-St. Johann, piccola frazione della Valle Aurina, a nord di Brunico e molto vicino al confine con l’Austria.

Vibratore in legno, la nascita del progetto

Per il distretto hi-tech del legno altoatesino è una storia inedita. A porre le basi dell’impresa di Martin Niederegger, 40enne di San Giovanni – azienda che ora esporta in tutta Europa, partendo dai principali mercati, tedesco e italiano – è una chiacchierata con un’amica. «Era stata appena lasciata dal compagno» racconta. Per scherzo, arriva una battuta sulla mancanza del corrispettivo… «Dai che ne facciamo uno di legno, le ho detto per sdrammatizzare». Dalle parole ai fatti. «A casa – continua l’imprenditore – ho guardato i prodotti tedeschi, ma mi sembravano anni Ottanta, poco curati. Ho pensato: facciamo qualcosa di bello».

L’alleanza padre-figlio: così nasce il vibratore in legno

Martin ne ha parlato al padre Joseph, che ha un’esperienza di trent’anni nella falegnameria e ha deciso di aiutarlo. «È stato subito d’accordo. Abbiamo provato e quando ho visto che eravamo capaci ho detto: ok lo facciamo. La parte più difficile non è stata lavorare il legno ma trovare il metodo giusto per avere una superficie perfettamente liscia. Poi ho trovato un produttore per la parte di tecnologia, il motore elettrico e la presa Usb per la ricarica. Un produttore che già realizza vibratori di qualità per marchi famosi, situato in Cina».

Cento modelli e vernice naturale

Svibble è nata nel 2015 e ha due collaboratori, Martin e il padre. Il marchio è stato registrato nel mese di agosto. Vibratori e dildo sono in legno e di varie dimensioni, «100% impermeabili», trattati con vernice naturale, inodore, e anti-batterici. Hanno anche il telecomando, dieci tipologie differenti di vibrazioni, la ricarica via Usb magnetica. «Adesso abbiamo più di cento diversi modelli. Cambiamo sempre un po’ e abbiamo appena lanciato la linea mini», aggiunge Niederegger. Dolcevita, Jodel, Jilloff, Woody, Lemon alcuni dei nomi degli «high class sex toys» offerti.

La materia prima: vibratori in legno di larice, pino cimbro, pero, prugno, melo…

Mentre la parte hardware arriva dalla Cina, quella naturale è fatta in Alto Adige, manualmente e con l’ausilio delle macchine, nel laboratorio in Valle Aurina in cui avviene anche l’assemblaggio. I legno sono tutti locali, tranne il bambù. «Sono legni della nostra zona: larice, pino cimbro, pero, prugno, melo, acero – spiega il titolare -. Un materiale naturale, anti-batterico. I nostri prodotti sono al cento per cento impermeabili, testati per rimanere sotto l’acqua per 15 minuti senza bagnarsi». La lista dei legni prosegue con betulla, frassino, ontano, noce, castagno, tiglio.

Mercato europeo e shop online per il vibratore in legno altoatesino

Il mercato di riferimento è europeo. «Vendiamo molto in Germania e in Italia, poi in Inghilterra, Francia e nel resto dell’Europa», continua Martin. Lo shop è online e la spedizione a casa dei clienti. Svibble ha ricevuto l’interessamento di alcuni blog italiani di «sex expertise», che hanno recensito positivamente i prodotti (vedi Il punto G della filosofia). «Siamo gli unici con un design così raffinato – conclude Martin, che oltre a Svibble opera professionalmente nel web -. Ci teniamo a realizzare prodotti perfetti, che siano amati».

Stefano Voltolini

 

 

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