«Sessista e fuori luogo», il web insorge ed il Comune cambia l'immagine dell'8 marzo

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«Retrograda, maschilista, fuori luogo, sessista». Nell’era dei social network basta postare un’immagine «sbagliata» per dare via a fiumi di polemiche e voci che si alzano dal coro gridando all’indignazione. E quelli appena elencati sono alcuni dei commenti che si possono leggere sulla pagina Facebook del Comune di Bolzano, che qualche giorno fa è stata assalita da decine e decine di commenti sotto al post contenente la foto del volantino dedicato alla Giornata della Donna 2020 e alle sue iniziative.

L’opuscolo del programma mostra infatti una donna con un grande utero in cui c’è un bambino. Un’immagine, quella scelta nell’ambito del progetto «Art’è donna», che probabilmente non ha fatto i conti con la reale sensibilità delle donne, da coloro che per un qualsiasi motivo non riescono a diventare madri fino a chi ribadisce che si è donne anche senza avere dei figli. Insomma, il pensiero è stato unanime: «Sembra il volantino della festa della mamma, non della donna!».

La polemica non è sfuggita all’assessora Maria Laura Lorenzini, che ha annunciato attraverso i media locali, che l’immagine verrà modificata nei prossimi giorni: «Sono d’accordo che non sia rappresentativa di tutte le donne e ascolto le vostre voci. Nei prossimi giorni verrà cambiata. Ringrazio le donne che si sono ribellate alla copertina perché è stata un’osservazione giusta. L’8 marzo bisogna riflettere su un tema che vada bene a tutte le donne».

Alexander Ginestous

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