Scuole chiuse, analizzato il decreto: sì alle lezioni a distanza

Pubblicato il 5 Marzo 2020 in Territorio

 

“La tutela della salute ha la priorità, perciò anche noi, in questa situazione straordinaria, dobbiamo attenerci alle misure di prevenzione contro l’ulteriore diffusione del cosiddetto Coronavirus (Covid-19) emanate dal Governo”. Lo hanno dichiarato questa mattina (5 marzo) i tre assessori alla scuola Giuliano VettoratoPhilipp Achammer e Daniel Alfreider. Nel contempo i tre assessori hanno chiesto comprensione alla popolazione per i disagi che deriveranno alle famiglie dalla chiusura delle strutture scolastiche e sostegno per le misure di tutela della salute che ricadono sulle famiglie dalla sospensione delle lezioni.

Decreto del Governo analizzato dai responsabili provinciali

Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri firmato il 4 marzo, poco dopo le ore 22, e che prevede misure restrittive, è stato preso in esame questa mattina (5 marzo) dai responsabili del settore scolastico e dagli assessori competenti e ne sono stati discussi i punti più importanti. Tutte le strutture rivolte alla prima infanzia (asili nido, microstrutture per la prima infanzia e Tagesmüter), così come le strutture di assistenza per i bambini (Elki, gruppi gioco e centri per l’assistenza pomeridiana), gli asili, le scuole di tutti i livelli, i corsi per maestri artigiani e l’Università rimarranno chiuse sino al 15 marzo.

Nota congiunta con le modalità di attuazione

“Nel corso della giornata  – ha dichiarato l’assessore Giuliano Vettorato – è prevista una nota congiunta che darà ulteriori informazioni sulle modalità di attuazione del decreto del Presidente del consiglio. Al fine di garantire, ove possibile, la continuità didattica, in questi giorni di sospensione dell’attività educativa, verranno attivati da parte dei singoli dirigenti, canali formativi a distanza utilizzando le risorse e i supporti informatici già sistemi. Ringrazio i genitori, gli alunni, gli insegnati per la comprensione, poiché mi rendo conto che queste misure, imposte dal Governo e comunicateci soltanto ieri a tarda sera, hanno potuto creare forti disagi nella gestione della quotidianità. Credo però che sia giusto fare il possibile per cercare di evitare la diffusione di questo virus”.

Attività didattica sospesa, strutture aperte

“Nelle scuole è sospesa l’attività didattica – ha aggiunto Philipp Achammer – ciò significa che non si tengono le lezioni nelle classi. Gli insegnanti possono però essere incaricati dai dirigenti scolastici di svolgere le lezioni a distanza e possono quindi far pervenire agli studenti, attraverso strumenti informatici già esistenti, i compiti da svolgere o metterli a disposizione per il ritiro presso le segreterie scolastiche”. Le scuole rimangono quindi aperte ed il personale non docente rimane in servizio nelle strutture. Gli insegnanti proseguono la programmazione didattica ed anche le assistenti delle scuole materne proseguono la loro attività. “La Sovrintendenza di lingua italiana è pronta a sostenere i dirigenti già da domani mattina per l’attivazione dei programmi di formazione a distanza, e nel corso del pomeriggio vi sarà un primo incontro informativo. Ricordo che non essendo chiuse le scuole sarà possibile per gli insegnanti partecipare alle riunioni di programmazione. Sarà ovviamente possibile da parte degli insegnanti, completare le attività di formazione a distanza previste” specifica il Sovrintendente  Vincenzo Gullotta.

Sospese mense, trasporto studenti e gite

Le ore di lezione non effettuate dai docenti non dovranno essere recuperate. “Sono sospesi anche i servizi che fanno parte del settore scolastico come la mensa ed il trasporto. La Giunta provinciale predisporrà un pacchetto speciale di norme mediante il quale verranno chiarite tutte le questioni di carattere finanziario legate all’interruzione dei servizi”, ha sottolineato l’assessore Daniel Alfreider. Sino a nuova comunicazione sono sospese anche tutte le manifestazioni scolastiche di carattere sportivo. Restando in tema di sport, gare e allenamenti sono consentite ma solamente a porte chiuse, l’attività di base è consentita solo nel caso in cui possa essere garantito con un distanziamento di un metro tra le persone. Le strutture sportive sono quindi aperte. Al contrario sono sospese sino al 3 aprile le gite scolastiche, così come le attività scolastiche collaterali ed i programmi di scambio. I balli di maturità che rientrano tra le manifestazioni scolastiche devono essere annullati, per quanto riguarda quelli di carattere privato valgono le stesse misure previste dal decreto per le manifestazioni pubbliche. Non potranno inoltre avere luogo gli aggiornamenti svolti presso le strutture extrascolastiche. Le case degli studenti non vengono chiuse, gli studenti altoatesini residenti nelle case dello studente rientrano oggi ai rispettivi domicili. Gli studenti residenti fuori provincia, se lo desiderano, possono rimanere presso queste strutture. Le biblioteche pubbliche così come le biblioteche scolastiche accessibili al pubblico rimangono aperte.



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