Reti territoriali dei medici di famiglia, siglato l’integrativo

Pubblicato il 17 Dicembre 2019 in Territorio

 

Dopo l’approvazione in Giunta provinciale il 3 dicembre delle integrazioni al vigente accordo integrativo provinciale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale il testo dell’intesa è stato siglato il 13 dicembre nell’ufficio dell’assessore alla salute Thomas Widmann da tutti i partner della trattativa. A partire dall’inizio del 2020 sarà possibile dare vita a nuove realtà associative tra medici. “L’esito della trattativa – sottolinea Widmann – è molto positivo. L’obiettivo è creare una rete territoriale per l’assistenza medica di base per fare fronte alla cronica mancanza di personale medico e all’imminente ondata di pensionamenti, per garantire in tutti i comprensori la possibilità di scelta e fare in modo che i pazienti possano ricorrere all’assistenza di un medico di Medicina Generale anche quando il loro non è in servizio”. I firmatari dell’intesa, Susanna Hofmann, Luigi Rubino, Gianni Pontarelli, e Giuseppe Buzzanca aggiungono: “Un obiettivo è creare le condizioni per rendere attrattiva la professione del medico di famiglia, il cui impegno quotidiano a favore degli assistiti è da sempre il servizio sanitario più gradito dalla popolazione”. Il documento è stato firmato da SNAMI, FIMMG, SMI ed INTESA SINDACALE.

Medicina di rete e medicina di gruppo sono forme organizzative che permettono ai medici di medicina generale di associarsi o nella stessa sede (medicina di gruppo) o nello stesso ambito territoriale (medicina di rete) per fornire un servizio continuativo a tutti i pazienti di riferimento. Se il proprio medico di famiglia non è in servizio, il paziente può rivolgersi ad un altro tra quelli associati al gruppo o alla rete. Il medico tramite un software potrà in futuro accedere ai dati sanitari del paziente che abbia dato un consenso informato e concorda i propri orari di servizio con gli altri medici in modo che l’assistenza sia garantita dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20. Queste forme organizzative sono già operative sul territorio, ma fino ad ora non era possibile crearne di nuove. Questo ostacolo è stato rimosso. Al momento sul territorio ci sono 75 medici divisi in 28 gruppi, 36 medici fanno parte invece di 16 reti. 178 medici non fanno parte di alcuna delle due forme organizzative.



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