Reclutamento medici: metà delle domande scartate per colpa del bilinguismo

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La campagna di reclutamento medici da parte dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige cozza contro lo scoglio che tutti avevano previsto, quello che bilinguismo. L’obbligo del patentino in sala operatoria da anni condiziona pesantemente la capacità dell’Alto Adige di fornire un’assistenza sanitaria di livello. Lo dimostrano anche i numeri forniti dalla stessa azienda per quel che riguarda la campagna di reclutamento medici promossa dall’Asl per trovare nuovi medici. Il Direttore sanitario Oswald Mayr ha potuto mostrare dati secondo lui «incoraggianti». Per la partecipazione al concorso indetto per la copertura di 100 posti riservati a medici specialisti sono state presentate 150 domande. L’ammissione al concorso è stata possibile per 77 candidate/i, per gli altri/le altre mancavano i requisiti (soprattutto l’attestato di bilinguismo).

Grazie alla campagna avviata parallelamente anche in Germania, 82 medici hanno manifestato il proprio interesse a lavorare nell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige anche se per la maggior parte di questi mancavano molti dei requisiti richiesti. Queste persone continueranno ad essere seguite dai due reclutatori in modo che possano prendere parte ai futuri concorsi. Utilizzando l’indirizzo e-mail dedicato – carriere@asdaa.it – altri 122 professionisti di diverse discipline hanno manifestato il proprio interesse. Anche se al momento non sussistono i presupposti per un’assunzione, tutte queste persone verranno personalmente contattate e, ove possibile, verranno loro offerti dei contratti d’opera. La campagna di reclutamento lanciata attraverso diversi canali dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige e attualmente in corso ha dunque suscitato l’interesse di oltre 350 medici. Un successo, cui purtroppo non potranno seguire altrettante assunzioni. In parte si tenterà di supplire con contratti d’opera temporanei. Sperando che qualcuno di questi medici volenterosi nel frattempo si metta sotto con lo studio delle lingue.

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