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Onorificenze tirolesi, 42 altoatesini premiati. Ecco le loro storie

Pubblicato il 16 Agosto 2019 in Territorio

 

Il volontariato e l’impegno per il bene comune connotano la giornata del 15 agosto in Tirolo. Circa 200 persone, personalità che si sono particolarmente distinte per il proprio impegno a favore della comunità in vari ambiti, dal sociale allo sport, hanno ottenuto un meritato segno di riconoscenza dalle mani dei presidenti del Land Tirolo e della Provincia di Bolzano, Günther Platter e Arno Kompatscher nel corso della cerimonia di consegna delle onorificenze tirolesi svoltasi presso la Hofburg ad Innsbruck. “Solidarietà, disponibilità ad aiutare il prossimo ed attenzione verso gli altri non sono scontate”, ha affermato il presidente Arno Kompatscher facendo presente che “le donne e gli uomini insigniti oggi rappresentano i tantissimi volontari che prestano un innumerevole serie di servizi alla comunità e in molti casi rischiano la loro vita per aiutare il prossimo”. “Sostanzialmente è grazie all’impegno delle persone insignite oggi e dei loro familiari se nella nostra terra vige la coesione sociale, il rispetto reciproco e la collaborazione per migliorare costantemente la qualità di vita” ha detto il presidente Günther Plattersottolineando che “senza di loro la nostra terra sarebbe molto più povera”.

42 altoatesini insigniti

Tra le 44 croci al merito consegnate, 9 sono quelle conferite ad altoatesini. Fra queste spicca quella conferita a Heinz Gutweniger, da 25 anni presidente del Comitato provinciale del CONI.  Delle 124 medaglie al merito, invece, 27 sono state consegnate a cittadini altoatesini. Fra questi vi sono Enzo Dellantonio, fondatore e presidente della cooperativa indipendent L, Gemma Fiorentino dell’associazione LILT e Mara Zussa, fondatrice e presidente dell’associazione Il Papavero – Der Mohn (vedi lista allegata). 6 cittadini dell’Alto Adige hanno inoltre ottenuto le medaglie per il salvataggio di vite umane per il loro impegno prestato in 3 interventi: si tratta dei vigili del fuoco volontari di Prato alla Drava Lukas Bachmann, Daniel Bachmann, Jürgen Bergmann e Karl Zwigl, nonché di Andreas Marth di Merano e di Mara Scantamburlo di Bronzolo. A Innsbruck oggi c’era anche Matteo Valorzi di 7 anni. All’età di 6 ha contribuito a salvare la mamma incastrata nella propria auto dopo un incidente. Dopo aver chiamato il numero di soccorso e a trascinare fuori dal mezzo la madre. 

Salvataggio di vite umane: le storie

L’esondazione della Drava a Prato alla Drava del 4 agosto 2015 aveva provocato uno smottamento sulla strada statale in direzione dell’Austria con caduta di massi e alberi. Durante i controlli i vigili del fuoco volontari Lukas Bachmann e Daniel Bachmann riuscirono a salvare un giovane motociclista bloccato con il suo mezzo dal fango. Nel frattempo il comandante della compagna dei vigili del fuoco volontari di Prato alla Drava Jürgen Bergmann assieme a Karl Zwigl riuscirono a salvare i tre occupanti di un’automobile, bloccata dallo smottamento in un flusso d’acqua di oltre 1,5 metri, facendoli uscire dal tettuccio dell’auto, e poi salvarono gli occupanti di una seconda auto bloccata. Il guidatore, uscito dal veicolo, era riuscito a raggiungere un punto più elevato rispetto ai flutti e la moglie era rimasta bloccata nell’auto. Il 26 settembre 2018, invece, Andreas Marth riuscì a trarre in salvo da solo 7 persone da un condominio andato in fiamme in piazza S. Vigilio a Merano e, quindi, ad aiutare i vigili del fuoco a far evacuare altre 7 persone. Mara Scantamburlo, infine, il 6 marzo 2019 aveva accompagnato un gruppo di giovani del gruppo giovanile Flowers di Bronzolo alla piscina di Naturno, e riuscì a recuperare un bimbo di 4 anni avvistato da una collega in fondo alla vasca e a salvarlo dopo avergli praticato un massaggio cardiaco.

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