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Le casse Raiffeisen scelgono l’IPS

Pubblicato il 4 gennaio 2019 in Territorio

raiffeisenbis  

La lettera ufficiale è partita: le Casse Raiffeisen comunicano alla Banca d’Italia, Filiale di Bolzano, la loro decisione di avvalersi della facoltà concessa dalla legge di adottare l’IPS. A fine anno si è tenuta a Bolzano una riunione dei presidenti e dei direttori delle Casse Raiffeisen dedicata ai nuovi scenari createsi con le ultime modifiche della riforma del Credito Cooperativo e ai prossimi passi da intraprendere in comune accordo.  Dopo una breve illustrazione delle novità normative si è proceduto, in presenza del Notaio Walter Crepaz, alla firma della dichiarazione di avveramento della condizione risolutiva, che rende inefficaci le delibere assembleari assunte dalle singole Casse per le modifica statutarie allora necessarie per la costituzione del gruppo cooperativo locale.

In tale ambito il Presidente della Federazione Herbert Von Leon ha espresso la sua grande soddisfazione per il risultato raggiunto che permette alle Casse Raiffeisen di adottare in alternativa alla costituzione del gruppo bancario cooperativo sistemi di garanzia istituzionale (IPS) previsti dalla normativa europea. Tale risultato, ha sottolineato il Presidente, è stato raggiunto solo grazie alla sensibilità e l’impegno dell’attuale governo e della maggioranza parlamentare con il particolare contributo del Presidente della Commissione Finanze e tesoro del Senato.  Apprezzamento è stato espresso, inoltre, per l’esenzione delle azioni delle Banche di Credito Cooperativo con un valore non superiore a 1.000 euro dall’applicazione delle regole particolarmente rigide per la negoziazione di strumenti finanziari (MIFID II).

La seconda parte della riunione si è occupata per definire i prossimi passi da intraprendere. Così si è concordata l’organizzazione e la struttura del progetto nonché la comunicazione da effettuare immediatamente a Banca d’Italia. A tale proposito è stata illustrata il contenuto della lettera che Raiffeisenverband su incarico delle Casse Raiffeisen propone di inviare a Banca d’Italia motivando la scelta dell’IPS.  In particolare si fa riferimento alla situazione economica patrimoniale del sistema Raiffeisen, sottolineando «la spiccata solidità patrimoniale e bassa rischiosità creditizia» come è stato recentemente autorevolmente riconosciuto da Carmelo Barbagallo, alto dirigente della Banca d’Italia. Tale situazione rende il sistema Raiffeisen sufficientemente resiliente anche ad eventuali shock avversi e rende, inoltre, superfluo l’accesso ai mercati finanziari che appare la principale motivazione per la costituzione dei gruppi bancari cooperativi.

Cos’è l’IPS

Un sistema di protezione istituzionale: l’IPS è «un accordo di responsabilità contrattuale o previsto dalla legge che tutela gli enti partecipanti e, in particolare, garantisce che abbiano liquidità e solvibilità sufficienti a evitare il fallimento, ove necessario». In altri termini, un IPS è un meccanismo di solidarietà tra istituti di credito che non implica necessariamente la costituzione di un gruppo bancario. I partecipanti all’IPS mantengono infatti l’autonomia giuridica e sono generalmente soggetti singolarmente alla vigilanza da parte autorità nazionali competenti (ANC) o della BCE. Un IPS può essere formato da enti non significativi, e quindi soggetti alla vigilanza delle ANC, oppure significativi, e per tale motivo soggetti alla vigilanza unica europea in capo alla BCE. In Europa sono più diffusi IPS che riguardano enti non significativi, e in particolare banche cooperative o casse di risparmio.

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