Fotografie, «occhio» ai diritti d’autore

Pubblicato il 9 Giugno 2017 in Imprese, Lavoro

 

Una consulenza ai professionisti sugli elementi a cui prestare attenzione riguardo ai diritti d’autore per le immagini. La offre lvh.apa, Confartigianato Imprese della provincia di Bolzano, attraverso la sua sezione di mestiere dei Fotografi.

Quando non si rispettano i diritti d’utilizzo, l’uso di una foto può portare a delle conseguenze costose. Anche in Alto Adige si sono già verificati degli episodi di questo genere. La sezione dei Fotografi lvh.apa spiega alle aziende a cosa prestare attenzione.
La legge italiana disciplina i diritti d’autore sulle fotografie attraverso la legge 633 del 1941. Quest’ultima prevede tre tipologie di foto: le immagini di carattere artistico, il cui copyright dura automaticamente fino a 70 anni dopo la morte del fotografo; le fotografie normali, che vengono utilizzate con il nome dell’autore e l’anno dello scatto e non possono venire usate senza il permesso dell’autore stesso; infine le fotografie di documentazioni, testi, eccetera, per le quali non è previsto alcun diritto d’autore.
Fino ad ora si è data spesso poca importanza a queste regole, ma negli ultimi mesi si sono verificati diversi casi di presunta violazione del copyright.

Sanzioni elevate

Basti pensare che in alcuni casi degli altoatesini sono stati costretti a pagare un risarcimento danni di diversi milioni di euro. Per la sezione di mestiere dei Fotografi lvh.apa un motivo sufficiente per fare chiarezza. «Svariate imprese utilizzano ad esempio per la propria homepage delle foto messe gratuitamente a disposizione – osserva la consulta della sezione -. Quando la foto in oggetto viene tuttavia modificata o ritagliata, la mera indicazione dell’autore non è più sufficiente».
La certezza assoluta non è presente anche nelle piattaforme online di foto gratuite, nello specifico quando quest’ultime non hanno verificato se l’utente che ha effettuato il download abbia effettivamente i diritti sullo scatto. Grande attenzione si deve prestare anche alla riproduzione di marchi, per i quali non ci possono essere diritti di distribuzione. Come segnalato dalla consulta, foto di prodotti che si vedono ad esempio su Amazon o e-Bay, possono portare a costi significativi in caso di utilizzo improprio.

Le condizioni di licenza

Gli utilizzatori di foto gratuite dovrebbero controllare le condizioni esistenti prima dell’uso e quindi rispettarle. A seconda del fornitore esistono infatti diverse condizioni di licenza. Su Pixelio.de, ad esempio, il vincolo è definito in modo chiaro: la denominazione deve apparire sulla stessa immagine oppure alla fine della pagina in un formato predefinito. Le condizioni presenti su Pixabay.com o Piqs.de sono invece molto meno rigide.

Qualora dopo un attento esame dovessero in ogni caso essere sfuggite delle condizioni e si arrivi ad una diffida, il consiglio è quello di rivolgersi ad un avvocato specializzato sull’argomento. Non è infatti sufficiente eliminare la foto dalla homepage. Il consiglio dell’ufficio legale lvh.apa per evitare un’ingiunzione e procedimenti legali è quello di presentare una dichiarazione di rinuncia all’utilizzo futuro delle fotografie. Al contempo, dopo la cancellazione della foto dalla homepage è necessario richiedere la cancellazione del cache presso Google. In caso contrario vi sarà il rischio che la foto rimanga nei risultati del motore di ricerca, nonostante sia già stata eliminata da internet. Una situazione che potrebbe portare ad una sanzione ulteriore.

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