Come imparare l’inglese velocemente

Pubblicato il 17 Settembre 2019 in Territorio

 

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La maggior parte di noi, oggi, ha una vita frenetica che non lascia molto tempo per hobby e attività extra. Perciò vorremmo riuscire a fare tutto più in fretta, così da guadagnare tempo; ma ciò non è sempre possibile.
Alcuni progetti richiedono tempo per definizione e, purtroppo, molti decidono di abbandonare questi progetti proprio per la mancanza di tempo. È il caso dell’imparare una lingua straniera: molti ci provano, ma pochi, anzi pochissimi riescono davvero a farlo; questo perché spesso la frenesia della nostra epoca consuma le nostre giornate per intero.

Ma ci sarà un modo efficace per imparare una lingua, l’inglese per esempio, in poco tempo?

Sì, il modo esiste ed è la scienza stessa a rivelarlo.

Apprendimento linguistico: il parere della scienza

La scienza riesce a fornirci un panorama piuttosto dettagliato di come funziona il nostro cervello, di come immagazzina parole e strutture della lingua madre e anche di come si trasforma durante l’apprendimento di una lingua straniera.

Comprendere come impariamo una lingua e aver chiaro il perché lo facciamo, può aiutarci ad apprenderla più velocemente, poiché ci rende consapevoli del nostro funzionamento interno e ci permette di sfruttarlo al meglio.

Imparare una lingua coi trucchi della scienza

Grazie alla vasta quantità di studi condotti sul nostro apprendimento e sul linguaggio, oggi, scienziati, medici e ricercatori sono in grado di fornire utili consigli a chi desidera imparare una lingua straniera come l’inglese, ma ha poco tempo a disposizione.

Questi consigli non sono esaustivi, ma sicuramente ci consentiranno di apprendere in poco tempo l’inglese basico, utile nella vita di tutti i giorni perché composto da vocaboli ad alta frequenza d’uso come i numeri, i giorni in inglese, i nomi degli alimenti, i termini relativi all’abbigliamento e le principali regole grammaticali per fare domande relative ai prezzi o alla persona con cui conversiamo, oppure per chiedere informazioni.

  1. Ascoltare l’inglese. Questa tecnica è detta “dell’apprendimento passivo” e si basa esclusivamente sull’ascolto. Lo studente non deve far altro che lasciarsi immergere dall’ascolto di un film, di una conversazione o di qualche video in inglese. Sebbene non stia partecipando attivamente alla conversazione, la scienza dice che il cervello dello studente può comunque immagazzinare accenti, parole e regole
  2. Creare associazioni di La psicolinguistica ha dimostrato come sia più semplice per il nostro cervello recuperare termini associati l’uno all’altro, piuttosto che reperirne alcuni che non sono semanticamente correlati. Perciò, una volta stabilito di imparare l’inglese, è importante che procediamo ad apprendere parole che siano in relazione tra loro, così da facilitare la memorizzazione e il recupero del termine più adatto.
  3. Imparare intere espressioni e non singole parole. Imparare una singola parola è più complicato, perché essa può avere molteplici significati, e meno utile rispetto all’apprendere un’intera espressione. A sostegno di questo, la linguistica sostiene che l’ordine delle parole conta più delle parole stesse nell’interpretazione di una frase; infatti alcune parole assumono un significato completamente diverso a seconda della combinazione frasale in cui sono inserite.
  4. Utilizzare la musica. La scienza ha provato che il meccanismo che ci permette di imparare delle canzoni è lo stesso che ci consente di apprendere una lingua straniera. Dunque, per sfruttare questa correlazione tra i due meccanismi, può essere molto proficuo ascoltare delle canzoni in inglese; questo perché lo schema ripetitivo di una canzone sostiene lo sforzo che compie il nostro cervello ad automatizzare gli elementi importanti di una lingua.
  5. Andare all’estero. Può essere sufficiente un soggiorno di qualche settimana per provare il nostro inglese, consolidare le strutture grammaticali e comprendere come si esprimono quotidianamente i nativi in questa lingua.

 

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