Carezza, nuova funivia da San Cipriano alla Malga Frommer

Pubblicato il 27 Febbraio 2018 in Infrastrutture

 

Una funivia dotata di cabine da 60 posti, per una capacità oraria di 450 persone, andrà a integrare la zona sciistica di Carezza. Si snoderà su un tracciato di 3,7 chilometri il cui dislivello sarà coperto da quattro piloni, e la velocità di percorrenza si attesterà sugli 8 minuti. La stazione a valle sarà predisposta di fronte al Zyprianerhof in località San Cipriano nel comune di Tires, mentre quella a monte sarà nei pressi di Malga Frommernel comune di Nova Levante, dove si trovano sia la stazione a monte dell’impianto di risalita Nova Levante-Malga Frommer che la stazione a valle dell’impianto Malga Frommer-Rifugio Coronelle. Non è prevista la realizzazione di nuove piste da sci. La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Richard Theiner, ha approvato oggi (27 febbraio) l’intervento integrativo alla zona sciistica di Carezza, e nella decisione ha fatto propri il parere positivo (con condizioni) del Comitato ambientale, e i pareri della Ripartizione economia, che lo ha valutato positivamente sia dal punto di vista economico che turistico, della Ripartizione mobilità, e della Ripartizione natura, paesaggio e sviluppo del territorio, sposandone i suggerimenti e le indicazioni.

La realizzazione del collegamento funiviario mira ad aumentare l’attrattività della zona sciistica di Carezza e di tutta la regione Sciliar-Catinaccio anche nella stagione invernale. Si punta soprattutto ad ottimizzare l’offerta ricettiva nel comune di Tires, dove i posti letto sono utilizzati prevalentemente durante la stagione estiva, e a incrementare di conseguenza il numero di utenti della stazione sciistica. «La Giunta ha stabilito che anche per il futuro la realizzazione di nuove piste da sci tra Malga Frommer e la località San Cipriano sarà vietata, e che le condizioni elencate nel parere del Comitato ambientaledovranno essere rispettate nell’elaborazione del progetto», afferma l’assessore Theiner. Dovrà poi essere elaborato un concetto globale della mobilità turistica di pedoni e ciclisti nell’ambito del Passo Nigra, e la rete dei percorsi pedonali e ciclabili dovrà essere strutturata in modo tale che il gallo cedrone possa disporre di zone di quiete sufficientemente grandi. Prevista una limitazione dei percorsi ciclabili e un solo tracciato per il downhill, accanto ad indicazioni di natura tecnica sono programmate misure compensative di sistemazione forestale concordate con l’Ufficio caccia e pesca.

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