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Apprendistato, 11 aziende aprono le porte alle scuole della Bassa Atesina

Pubblicato il 2 Febbraio 2016 in Imprese

Un apprendista al lavoro  

Il numero di apprendisti è in diminuzione, e così undici aziende della Bassa Atesina lanciano il progetto “Formula F – come Futuro” per aumentare il numero di studenti che scelgono l’apprendistato in impresa durante il percorso di studi. In Alto Adige si stipula il 90% dei contratti di apprendistato a livello nazionale, e il suo peculiare modello di formazione duale è in corso di aggiustamento con una riforma presentata nei giorni scorsi dalla Provincia.

Le 11 imprese che aprono le porte agli studenti
Andreas Reichel (Apparatebau) e Irene Kustatscher (Assoimprenditori Alto Adige)

Andreas Reichel (Apparatebau) e Irene Kustatscher (Assoimprenditori Alto Adige)

Ma per rafforzare questo strumento ora si muovono anche le aziende: Höller e Pan di Laives, Planit di Ora, Roner di Termeno, le aziende Lochmann, Rizzoli e VAP tra Fontane Fredde e San Lugano, Manometal, Riwega e Würth di Egna e Apparatebau di Laghetti. Sono loro che, in collaborazione con Assoimprenditori Alto Adige, hanno coinvolto in “Formula F – come Futuro” tutte le scuole medie italiane e tedesche della zona tra Laives e Salorno, dagli studenti ai genitori agli insegnanti. Si parte con gli Open Days il 26 e 27 febbraio, con iscrizioni aperte fino al 10 febbraio. Ci si può iscrivere presso le scuole o rivolgendosi ad Assoimprenditori.

Reichel: “Con l’apprendistato si fa carriera”

«Da una parte, l’Alto Adige viene invidiato da tutta l’Italia per il suo sistema di formazione professionale duale. Dall’altra, però, si assiste ad una progressiva diminuzione degli apprendisti nell’industria, un settore molto attivo sul mercato mondiale e sottoposto quindi a una forte concorrenza»  dice Andreas Reichel, amministratore delegato dell’azienda fornitrice di componenti per elettrodomestici Apparatebau e ideatore del progetto “Formula F”. «La concorrenza porterà dei vantaggi a tutti i settori in termini di collaboratori qualificati e ben formati».

«Oggi i lavori pratici si trovano ingiustamente all’ombra dei lavori con titolo universitario – afferma Reichel – In realtà l’apprendistato offre ugualmente la possibilità di fare carriera, il guadagno è paragonabile a quello dei laureati e chi vuole può sempre dare l’esame di maturità o studiare all’università in un secondo momento».

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