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Alto Adige e Bassa Sassonia, collaborazione in frutticoltura

Pubblicato il 9 Agosto 2019 in Territorio

 

Ricerca e innovazione nella frutticoltura, iniziative di marketing per la vendita di prodotti agricoli, cambiamenti climatici. Questi i temi al centro del viaggio in Alto Adige di una delegazione della Bassa Sassonia, guidata dalla Ministra dell’agricoltura, Barbara Otte-Kinast. Ad unire i due territori, di per sè piuttosto diversi, è la frutticoltura, che in entrambe le Regioni ha una enorme valenza economica, storica e culturale. Ad accompagnare la delegazione germanica, l’assessore provinciale Arnold Schuler, il quale ha sottolineato che “abbiamo molti punti in comune, che non si limitano alla frutticoltura ma si spingono sino alla tutela della fauna e ai grandi predatori. Per questo motivo – ha spiegato Schuler – il confronto svolge un ruolo di importanza fondamentale”.

Collaborazione nel settore della ricerca

La prima tappa del tour è stata il Centro di sperimentazione Laimburg, che da anni ha intrapreso un percorso di collaborazione con i ricercatori del Centro Estenburg di Jork, cittadina situata lungo il corso del fiume Elba a poca distanza da Amburgo. Entrambe le strutture fanno parte della rete europea di ricerca EUFRIN, e fra i progetti comuni spiccano quelli sui metodi alternativi di conservazione della frutta. Assieme a Schuler, la delegazione si è poi recata in visita presso un’azienda agricola locale, prima di essere sorpresa dal violento nubifragio che ha colpito la zona di Bolzano dove è andata distrutta la quasi totalità del raccolto. “Questi eventi estremi – commenta Schuler – dimsotrano quanto sia importante prevenire i rischi in agricoltura. Una sfida sempre più centrale, alla luce degli effetti del cambiamento climatico, che ci impone di rispettare sempre di più la natura”.

Dal marketing al biogas

Le strategie di marketing nel settore dei prodotti agricoli, con particolare attenzione alla struttura delle cooperative che operano in Alto Adige, è stato invece il tema portante delle visite presso consorzi di grande importanza come VOG e VI.P. Durante la visita, la delegazione della Bassa Sassonia ha poi potuto confrontarsi con i partner altoatesini per quanto riguarda fitofarmaci, digitalizzazione, carenza di personale qualificato e impianti a biogas.

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