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Università, svolta «internazionale»: rimborsi anche per chi studia all’estero

Pubblicato il 3 luglio 2018 in Opportunità

tasseuniversitarie  

Radicale riforma dei criteri per la concessione dei rimborsi delle tasse universitarie: d’ora in poi sono ammessi al contributo richieste provenienti da 57 Paesi, ossia tutti quelli che hanno firmato la Convenzione di Lisbona per il riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea. L’elenco dei Paesi è stato approvato dalla Giunta. La Provincia, nell’ambito dei contributi concessi per il diritto allo studio e della legge provinciale del 2004 per l’istruzione superiore, prevede il rimborso totale delle tasse universitarie agli studenti e alle studentesse che hanno diritto a una borsa di studio: possono infatti fare domanda gli studenti che in ragione delle proprie condizioni di reddito e patrimonio rientrano nella graduatoria degli aventi diritto alla concessione di una borsa di studio provinciale. «Fino a questo momento la Provincia ha rimborsato le tasse universitarie solo a studenti iscritti a un’università italiana o in un Paese estero di lingua tedesca. I nostri giovani però sono sempre più dinamici e come esecutivo teniamo a sostenere l’internazionalizzazione: per questo oggi abbiamo stabilito di ampliare il rimborso delle tasse universitarie anche agli studenti di altri Paesi, per un totale di 57 Stati esteri», ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher nell’ambito della conferenza stampa di presentazione della delibera.

I passaggi

Al fine di una graduale introduzione delle modifiche ai criteri, per l’anno accademico 2018/19 è prevista una norma transitoria che stabilisce il rimborso nella misura massima dell’80% senza applicazione del tetto massimo di 3.000 euro per le tasse universitarie pagate da studenti e studentesse frequentanti università o istituzioni ad essere equiparate in Italia o nell’area culturale tedesca. Non verranno considerate richieste di rimborso per importi inferiori a 300 euro. «Con questa misura aumenterà il numero di studenti che otterrà il rimborso delle spese universitarie» ha chiarito l’assessore provinciale alla formazione in lingua tedesca Philipp Achammer. Tutti gli studenti altoatesini che si stanno formando in uno dei 57 Paesi aderenti alla Convenzione di Lisbona del 1997, stipulata per il riconoscimento dei titoli di studio relativi all’insegnamento superiore nella Regione europea, possono richiedere il rimborso delle tasse universitarie a partire dall’anno accademico 2018/19. La richiesta può essere presentata solo nel caso in cui l’università frequentata non preveda alcuna possibilità di esenzione, riduzione o rimborso delle tasse stesse. Sono invece ammesse richieste nel caso in cui l’università frequentata conceda riduzioni e la differenza da pagare superi comunque i 300 euro.

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