Calano i rifiuti, cresce la mobilità sostenibile: il turismo è sempre più green

Nel 2015 sono stati prodotti in Alto Adige 62 chili di rifiuti per abitante, il consumo di energia elettrica ha registrato negli ulti­mi dieci anni un incremento del 4,7%, il con­sumo di carburante invece ha avuto un calo del 3,4%. Sono solo alcuni dei dati contenuti nell’indagine dell’Astat che analizza l’impatto del turismo sull’ambiente in Alto Adige. «Sappiamo che il turismo è un fattore economico irrinunciabile, con oltre 35mila occupati e una quota parte del 10% del nostro Pil, ma sappiamo anche che gli ospiti scelgono l’Alto Adige per immergersi in un ambiente naturale incomparabile», sottolinea il presidente della Provincia Arno Kompatscher. «Per questo i nostri sforzi devono sempre andare verso uno sviluppo sostenibile del turismo ed essere sostenuti da decisioni, ove possibile, sempre improntate alla tutela delle risorse naturali».

La giusta direzione

Molto è stato fatto in questa direzione, come conferma lo studio Astat: la quota annuale dei rifuti per abitante è calata in cinque anni da 68,1 kg a 62 kg, sono scese anche le emissioni di anidride carbonica nelle case con moderni impianti di riscaldamento e la quantità di acqua impiegata nella pulizia di biancheria e attrezzature negli hotel. «Inoltre le iniziative della Provincia per una mobilità sostenibile come alternativa al traffico motorizzato vengono accolte con sempre maggiore favore anche dagli ospiti», osserva Kompatscher. Sull’impegno per la tutela dell’ambiente insiste l’assessore competente Richard Theiner: «Dobbiamo consegnare alle future generazioni una natura e un paesaggio culturale che possano garantire alle persone un reddito dignitoso e una buona qualità della vita».

 

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