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Turismo Alpi, i dati delle 11 regioni principali

Pubblicato il 27 luglio 2018 in Turismo

turismo Alpi  

L’Istituto provinciale di statistica ASTAT ha pubblicato alcuni risultati per l’anno 2017 relativi al turismo Alpi in alcune zone alpine. Si tratta di 11 province e regioni di Italia, Austria, Svizzera e Germania, ovvero Alto Adige, Trentino, Sondrio, Belluno, Tirolo, Salisburgo, Voralberg, Baviera, Ticino, Grigioni e San Gallo. Gli arrivi degli ospiti in queste zone sono aumentati del 4,6%, raggiungendo i 36 milioni di persone. In aumento, nel 2017, anche le presenze nelle regioni alpine con un +2,9% per un totale di 125,3 milioni. L’offerta ricettiva nell’area presa in considerazione è costituita da quasi 19 mila esercizi alberghieri, in leggero calo (-124 esercizi) rispetto al 2016, per un totale di oltre 806 mila posti letto. La parte del leone per quanto riguarda il turismo Alpi, con il 24,9% degli alberghi e delle strutture ricettiva, la fa il Tirolo. Alle sue spalle si piazza l’Alto Adige con 4.065 esercizi, 151.751 posti letto e una media di 37,3 posti letto per albergo.

Turismo Alpi, l’offerta ricettiva

Nel 2017 la struttura ricettiva turismo Alpi nelle regioni alpine considerate è costituita da 18.992 esercizi alberghieri, per un totale di oltre 806 mila posti letto. Nel periodo analizzato è ulteriormente diminuito il numero di esercizi (-124 esercizi), mentre il numero dei posti letto (+3.107) è aumentato. Gli arrivi degli ospiti sono aumentati di 1,6 milioni, raggiungendo i 36,0 milioni (+4,6%). Nel 2017 anche i pernottamenti nelle regioni alpine registrano un aumento (+2,9%) e raggiungono i 125,3 milioni. Nel 2016 l’aumento delle presenze era stato del 4,2%. Nel 2017 è nuovamente calato il numero di esercizi ricettivi alberghieri delle regioni alpine, con una riduzione complessiva dello 0,6%. Il calo più significativo si registra in Tirolo (-66 esercizi), e in Baviera (Arge Alp) (-58 esercizi). In queste due regioni è diminuito anche il numero dei posti letto (-933 e -485 letti rispettivamente). Un leggero aumento degli esercizi ricettivi si riscontra nel Vorarlberg (+48 esercizi e 967 letti). Il Salisburgo presenta invece una situazione particolare: nel 2017 diminuisce il numero degli esercizi alberghieri di 25 unità, ma con una maggiore offerta di posti letto (+2.370 letti). Già nell’anno precedente il Salisburgo ha registrato un aumento del numero dei posti letto dell’1,5%. Una situazione simile si presenta in Alto Adige: mentre il numero degli esercizi alberghieri rimane quasi invariato, quello dei posti letto si incrementa di 1.043 unità.

Riguardo alla dimensione degli esercizi per il turismo Alpi, le singole regioni alpine presentano una situazione diversificata. Nel 2017 si riconferma la tendenza in direzione di un aumento del numero dei posti letto per esercizio e la dimensione media raggiunge i 42,5 posti letto, contro una media di 42,0 posti letto dell’anno precedente. Le strutture ricettive più grandi si trovano, come in passato, nel cantone dei Grigioni e in Trentino, che registrano una media rispettivamente di 63,6 e di 61,8 posti letto per esercizio. Gli esercizi di dimensione più piccola sono localizzati nel Vorarlberg e in Alto Adige, con una media rispettivamente di 35,8 e 37,3 posti letto.

Turismo Alpi, arrivi e presenze

Nel 2017, nelle regioni alpine considerate, gli arrivi sono aumentati del 4,6% e le presenze del 2,9%, questo corrisponde ad un incremento di 3,5 milioni di pernottamenti. L’aumento percentuale più evidente negli arrivi e nelle presenze, rispetto all’anno precedente, è segnato dalla provincia di Sondrio (+23,5%; +15,9%), per la quale, si noti, nel 2016 era stata registrata la diminuzione più consistente. Ulteriori incrementi percentuali, sia negli arrivi che nelle presenze, sono stati registrati dai cantoni svizzeri del Ticino (+8,7%; +7,7%) e dei Grigioni (+6,7%; +4,9%). Il Tirolo, già caratterizzato da numeri elevati, nel 2017 ha registrato un ulteriore aumento di 753 mila presenze (+2,2%). Si registrano presenze in aumento anche per l’Alto Adige (+650 mila unità), che risulta secondo in graduatoria con un incremento del 2,6%.La permanenza media del turismo Alpi nelle regioni alpine è rimasta stabile a 3,5 giorni. Non si registrano variazioni evidenti rispetto allo scorso anno. Mediamente i turisti si trattengono un numero di giorni superiore alla media in Alto Adige (4,3 giorni), in Trentino (4,0 giorni) e in Tirolo (3,8 giorni). Da un’analisi della distribuzione mensile emerge che i soggiorni più lunghi si registrano nei mesi di gennaio e febbraio (4,2 giorni), marzo (4,1 giorni) e agosto (3,9 giorni). Nel 2017 l’indice di intensità turistica è pari a 6,0 punti. Esso si calcola considerando i pernottamenti e la popolazione residente in una località. L’Alto Adige (13,2 presenze giornaliere ogni 100 abitanti) e il Tirolo (12,7) si collocano nettamente sopra alla media dell’indice. Un’analisi di lungo periodo delle presenze rivela differenti andamenti nelle singole regioni alpine. Dopo un trend economico negativo si delinea ora un andamento positivo per tutte le regioni alpine. In particolare ciò accade nel Salisburgo, che registra ottime prestazioni, anche rispetto alle altre regioni austriache. Per quanto riguarda il turismo Alpi nelle province italiane di Belluno, Sondrio e Trento, dopo il calo registrato in passato, dal 2015 si registra una ripresa. Anche le località di Arge Alp in Baviera e il Tirolo, dopo una breve crisi nel 2009 e nel 2014 evidenziano una continua crescita. In particolare il Tirolo riporta in assoluto il maggior numero di presenze nelle regioni alpine e si colloca col Trentino, l’Alto Adige e il Vorarlberg leggermente sopra la media. Nella stagione estiva 2017 sono state registrate 65,3 milioni di presenze che rappresentano il 52,1% del totale calcolato per le regioni alpine considerate. Rispetto all’anno precedente, il numero delle presenze segna un aumento del 3,0% per la stagione estiva e del 2,8% per quella invernale. Ecco lo studio completo.

 

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