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Trasporto pubblico, più sicurezza a bordo di treni e bus

Pubblicato il 12 dicembre 2017 in Infrastrutture, Territorio

trasporto pubblico  

Il trasporto pubblico in Alto Adige sembra vivere una stagione di successi. E questo non solo grazie al nuovo progetto della Giunta per la viabilità nel capoluogo altoatesino e dintorni, approvato ieri, 11 dicembre, dalla Svp. Già negli ultimi anni i mezzi pubblici in Alto Adige hanno registrato un trend positivo di crescita. Oggi, 12 dicembre, al termine della seduta di Giunta, il presidente Arno Kompatscher ha snocciolato dati piuttosto eloquenti: dal 2013 al 2016 i passeggeri sono passati da 49 milioni a 53 milioni, mentre per quanto riguarda gli introiti tariffari il salto è stato dai 32 milioni di euro del 2013 ai 40 milioni di euro del 2016. «Soprattutto il treno – ha spiegato Kompatscher – ha fatto registrare i dati più importanti in termini di crescita, e ciò grazie agli investimenti fatti nella qualità del servizio». Dai moderni treni Flirt, che ormai rappresentano una sorta di «marchio» del trasporto pubblico made in Alto Adige, all’intensificazione del cadenzamento orario con treni ogni 30 minuti su tutto il territorio e ogni 15 minuti nelle tratte maggiormente trafficate. In alcune zone, come ad esempio la Val Pusteria, il numero dei passeggeri in 10 anni è addirittura triplicato.

Maggiori investimenti nella sicurezza a bordo dei mezzi

Ogni medaglia, però, ha due lati, e nel caso specifico uno dei problemi da affrontare si chiama sicurezza. «Negli ultimi mesi – ha aggiunto Arno Kompatscher – abbiamo registrato una crescita non solo di passeggeri che viaggiano sprovvisti di biglietto, ma anche di utenti del servizio pubblico che tengono comportamenti arroganti nei confronti di controllori e autisti, in alcuni casi sfociati in episodi di vera e propria violenza. Si tratta di una cosa che non possiamo assolutamente accettare». Per contrastare questo fenomeno, dunque, la Giunta provinciale ha attivato non solo un tavolo di confronto con Commissariato del Governo e Questura («che proseguiranno nella loro opera di prevenzione e repressione» ha spiegato il presidente altoatesino), ma ha deciso di intervenire direttamente a fianco di coloro che operano nel servizio di trasporto pubblico locale.

«Nei contratti di servizio con i concessionari – ha spiegato Kompatscher – è già previsto l’impegno a garanzia della sicurezza sui mezzi, ma la Giunta ha dato il proprio via libera a degli stanziamenti aggiuntivi, il cui ammontare sarà stabilito assieme ai concessionari stessi sulla base di uomini e monte ore necessari a svolgere il servizio». In sostanza, si tratta di incrementare il personale addetto alla sicurezza (che opererà a fianco delle forze dell’ordine, ndr), il quale sarà chiamato a svolgere un’attività mirata negli orari e nelle tratte maggiormente a rischio. «Al termine della prima fase faremo una valutazione e un monitoraggio della situazione, ma siamo convinti – ha concluso Arno Kompatscher – che riusciremo a risolvere il problema e a garantire ai passeggeri il massimo della qualità non solo per quanto riguarda il servizio di trasporto pubblico, ma anche le condizioni di sicurezza».

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