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Sicurezza sul lavoro, 600 controlli nei cantieri edili altoatesini

Pubblicato il 21 giugno 2017 in Lavoro, Territorio

lavoro  

«Lavorare tutti assieme per la cultura della sicurezza nei cantieri», con queste parole l’assessora provinciale al lavoro, Martha Stocker, ha salutato l’avvio di una più stretta collaborazione tra il Comitato paritetico edile e l’ispettorato della Ripartizione lavoro per prevenire gli incidenti nel settore e diffondere la cultura della sicurezza tra i lavoratori e le imprese. Il settore edile si sta lentamente riprendendo da anni di crisi ed i primi segnali si sono registrati negli ultimi sei mesi con un aumento del 4% degli operatori che attualmente sono circa 15.500. Parallelamente all’aumento della forza lavoro si è purtroppo registrata anche una recrudescenza degli incidenti e per fare un efficace lavoro di prevenzione il Comitato paritetico edile e la Ripartizione lavoro hanno deciso di aumentare la propria attività nel campo della sicurezza. Le iniziative in quest’ambito sono state presentate questa mattina, 21 giugno, nel corso di una conferenza stampa dall’assessora provinciale Martha Stocker, dal direttore della Ripartizione lavoro, Helmuth Sinn, dal presidente del Comitato paritetico edile, Claudio Corrarati e dal suo vice, Maurizio d’Aurelio.

Visite tecniche in cantiere

Il fulcro di quest’azione preventiva da parte del Comitato è rappresentato dall’avvio delle visite tecniche in cantiere, con l’utilizzo di moderne strumentazioni informatiche, che avranno lo scopo di svolgere un ruolo preventivo nel campo della sicurezza  e di verifica dell’organizzazione del lavoro nei cantieri altoatesini. A tale scopo è stata assunta dal Comitato la nuova collaboratrice, Teresa Buffa, che effettuerà le visite nei cantieri ed oltre a svolgere un ruolo di consulenza avrà il compito di rilevare eventuali carenze nel campo della sicurezza e di chiedere l’adozione di misure migliorative. Tra i suoi compiti vi sarà anche la verifica dei vari ruoli degli addetti alla sicurezza nell’ambito del cantiere e dell’effettiva operatività della catena di responsabilità legate alla gestione della struttura. Nel corso dei loro interventi, Corrarati e d’Aurelio, hanno sottolineato che le visite nei cantieri hanno esclusivamente una «finalità preventiva e non vanno quindi in alcun modo considerate come misure repressive. La sicurezza sul lavoro non va intesa come una costrizione, bensì come un comportamento quotidiano, come quando ci allacciamo la cintura di sicurezza in macchina. Il Comitato vuole portare innovazione nella sicurezza, digitalizzando le verifiche ed adottando nuovi sistemi che hanno lo scopo di rendere attivo e coordinato il lavoro di ogni attore presente nel cantiere, dal committente, alle figure professionali, dai responsabili aziendali e preposti ai lavoratori, senza dimenticare i datori di lavoro».

600 controlli nei cantieri altoatesini

Il direttore della Ripartizione lavoro, Helmuth Sinn, ha espresso la propria soddisfazione per la stretta collaborazione con il Comitato paritetico grazie al quale, attraverso la consulenza, sarà possibile evitare interventi di carattere sanzionatorio da parte dell’ispettorato del lavoro, che nel corso dell’anno prevede di svolgere circa 600 controlli nei cantieri edili altoatesini. «Le strutture considerate più vulnerabili sotto il profilo della sicurezza sono i piccoli cantieri – ha aggiunto Sinn – e per questa ragione il nostro piano prevede che il 65% dei controlli venga effettuato nei cantieri più piccoli, il 30% nei cantieri di medie dimensioni, dove vengono realizzate opere d’importo compreso tra 1 e 10 milioni di euro, ed il 5% in cantieri di grandi dimensioni per opere al di sopra dei 10 milioni di euro». Gli infortuni più frequenti riguardano prevalentemente le cadute dall’alto, il pericolo di seppellimento, l’elettricità, la sicurezza di macchinari e la formazione dei lavoratori. Su questi aspetti si concentreranno anche le visite tecniche in cantiere del Comitato paritetico edile.

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