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Tutelare il patrimonio, guida alla protezione patrimoniale

Pubblicato il 11 gennaio 2018 in Agenda, Territorio

Protezione_Patrimoniale  

Se vi chiedessero cosa significa per voi proteggere il vostro patrimonio, probabilmente una delle prime risposte che vi verrebbero in mente sarebbe: non mettere in pericolo i risparmi di una vita. Negli ultimi 15 anni, infatti, l’eco dei vari crack finanziari, dei crolli di borsa, delle difficoltà di molte banche hanno generato una buona dose di allarmismo in molti risparmiatori. Se poi siete imprenditori o professionisti, certamente pensereste anche alle possibili aggressioni del patrimonio da parte di creditori o alla possibilità si subire azioni di responsabilità, creando un quadro completo delle difficoltà che si affrontano in fase di protezione patrimoniale.

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Definiamo allora la “Protezione  Patrimoniale” come l’insieme di quelle attività volte a mettere al riparo le proprietà di un soggetto o di un gruppo di soggetti, tipicamente una famiglia, da tutti i potenziali rischi che direttamente o indirettamente possono comprometterne il valore.

Rischi che possono essere legati alla salute e alla sicurezza della persona (ad esempio in caso di invalidità o morte)  all’evoluzione della situazione familiare (divorzi o atti pregiudizievoli di familiari),  a rischi imprenditoriali o professionali (come il fallimento e l’aggressione di creditori)  e a rischi relativi al mutamento degli scenari politici ed economici, quali l’inflazione, la fiscalità e i cambiamenti normativi.

Gli obiettivi di protezione patrimoniale

Volendo schematizzare, potremmo raggruppare gli obbiettivi di protezione in tre macro aree:

  • Difesa e Mantenimento del Patrimonio: bisogna garantire il benessere del nucleo familiare nel presente e per il futuro tutelando i propri cari da possibili aggressioni e senza intaccare il capitale.
  • Gestione del Patrimonio: dobbiamo ottimizzare le risorse disponibili dal punto di vista finanziario, patrimoniale e fiscale, in modo da favorirne lo sviluppo e la crescita nel tempo, attuando anche politiche di contenimento dei rischi.
  • Trasferimento del Patrimonio: è necessario pianificare e garantire un passaggio della ricchezza agli eredi che sia agevole ed efficace nella tutela degli interessi familiari e di una eventuale continuità aziendale.

Protezione patrimoniale: le strategie

Ma quali sono quindi le principali strategie di protezione che possiamo implementare? In questo caso è possibile identificare 5 macro categorie:

  1. Assicurazione: per prevenire i possibili effetti negativi derivanti da eventi che riducono le capacità di reddito della persona o del nucleo familiare, quali infortuni, malattie e morte, o che creano danni patrimoniali, quali responsabilità come amministratori o professionali, per questi si possono sottoscrivere Polizze Vita, quali TCM o LTC, e Polizze Danni di responsabilità professionale e civile.
  2. Pianificazione: con questa strategia vogliamo proteggere la ricchezza della famiglia definendone le finalità e i criteri di ripartizione tra i vari membri, i principi di trasmissione alle generazioni successive e predisponendo gli strumenti e le azioni necessarie a difendere il patrimonio da eventi negativi che vadano a ridurne il valore. A questo scopo possono essere utilizzati il Testamento, la Donazione, i Patti di Famiglia, gli Atti di Destinazione, e ancora Trust e Polizze Vita.
  3. Governance di Famiglia e Impresa: qui andremo a definire e a far rispettare le regole che disciplinano i rapporti tra i vari membri e rami della famiglia nella gestione del patrimonio e dell’impresa famigliare. In particolare vogliamo evitare che conflitti, liti o anche inerzia nella gestione, dovuti alla perdita di “persone chiave” o all’ingresso nella famiglia o nell’azienda di persone o soci indesiderati, ad esempio per motivi successori, vadano a minacciare la ricchezza familiare e la prosperità aziendale. A questo scopo gli strumenti utili tornano ad essere i Patti di Famiglia, gli Atti di Destinazione, le Donazioni, il Trust e le Polizze Vita.
  4. Segregazione: separare cioè una parte di patrimonio affinché questa possa rimanere unita e non possa essere disgregata o dispersa, sottratta alla disponibilità di soggetti non sufficientemente autonomi nelle loro decisioni quali ad esempio disabili o incapaci, per ottimizzarne la fiscalità, e ancora per evitare aggressioni di terzi creditori. Per questi scopi possono essere utilizzati Trust, Fondo Patrimoniale e Polizze Vita.
  5. Riservatezza: allo scopo di impedire l’evidenza della disponibilità di beni, così da impedire l’aggressione di terzi creditori, evitare pressioni psicologiche e non e affidare istruzioni per la gestione e amministrazione degli stessi a soggetti professionali e competenti. Lo strumento più adatto all’attuazione di questa strategia è l’Intestazione FiduciariaLa vastità di approcci e di soluzioni a seconda degli obiettivi rendono la protezione patrimoniale una tematica complessa. Serve quindi un approccio olistico, che consideri tutte le componenti in gioco, tipico del wealth management che mette a disposizione di famiglie, imprenditori e risparmiatori, professionisti di grande esperienza  in grado di identificare gli effettivi bisogni e sviluppare un piano d’azione avvalendosi delle competenze di esperti leader a livello internazionale nel campo degli investimenti, del corporate finance, del family protection e del real estate.

Loris Rizzo

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