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La domotica easy di Powahome vince il Klimahouse Startup Award

Pubblicato il 26 gennaio 2018 in Imprese, Innovazione

klimahouse startup award  

Powahome, startup romana creatrice di un sistema di domotica che può essere facilmente inserito all’interno degli interruttori e delle prese già esistenti in casa, vince la seconda edizione del Klimahouse Startup Award, la startup competition lanciata da Klimahouse, fiera internazionale di riferimento per l’efficienza energetica in edilizia. Una scelta arrivata al termine di una finale che ha visto confrontarsi progetti innovativi provenienti da Italia, Germania e Austria. I vincitori hanno superato in finale Kewazo e Ribes Tech, mentre a Ricehouse, giovane azienda di Biella che si pone l’obiettivo di sostenere l’utilizzo della paglia e della lolla di riso come materiale da costruzione, al fine di attivare un processo virtuoso dal punto di vista sociale, economico e ambientale, è andato il premio speciale assegnato dall’Agenzia CasaClima. Un’edizione internazionale che ha portato a Klimahouse, dopo la prima selezione, dieci progetti di altissimo livello.

Klimahouse Startup Award

«Costruire secondo natura, vivere secondo natura»: questo il concept dell’edizione 2018 dell’Award, organizzato da Fiera di Bolzano, IDM Alto Adige-Südtirol e Blum, che ha visto in gara le migliori startup europee operanti nell’ambito delle tecnologie legate allo smart building, allo smart living e alla smart city che mettano al centro del proprio operato la sintonia tra uomo e natura, ospitate all’interno dei Klimahouse Innovation Days, ­programma di quattro giornate dedicato al matchmaking tra startup, imprese e partner.

«Una gara tra imprese»

«Più che a una startup competition abbiamo assistito a una gara tra imprese con solide proposte di business capaci di stimolare l’attenzione e l’interesse degli espositori di Klimahouse – spiega Thomas Mur, direttore di Fiera Bolzano –. È grazie anche ad azioni come queste che Fiera Bolzano si sta affermando come un player di livello europeo capace di costruire relazioni internazionali a vantaggio di tutto il territorio. I Klimahouse Innovation Days infatti si fondano sul networking e sul match-making, azioni che continuano anche nell’ultimo giorno della manifestazione quando le startup finaliste e gli incubatori avranno l’occasione di incontrare gli attori chiave dell’ecosistema dell’innovazione altoatesino attraverso un tour guidato del nuovo NOI Techpark realizzato insieme ad IDM Alto Adige». «Grazie al bando lanciato in tutta l’Europa – spiega il direttore scientifico della manifestazione, Luca Barbieri­ – quest’anno abbiamo visto nella finale del premio non solo delle startup Italiane ma anche delle giovani realtà innovative provenienti dall’Austria e dalla Germania, due paesi che in ambito delle tecnologie green sono senz’altro tra i primi a livello europeo nonché internazionale. Così come internazionale è stata la giuria che ha stabilito i vincitori: l’altissima qualità delle startup in gara manifesta l’ottima riuscita di una manifestazione che ha visto confrontarsi le migliori idee innovative in circolazione nel settore».

Klimahouse-Startup-Village-2018-Foto-Marco-Parisi-1

«Stanze a cielo aperto»

Klimahouse continua domani, sabato 27 gennaio, con il convegno «Stanze a cielo aperto» presso la sala Ceveale. Uno degli appuntamenti della giornata conclusiva di Fiera: ultima occasione per visitarla. Architettura, clima e paesaggi dalle Alpi al Mediterraneo. Si tratta di un incontro dedicato ad architetti, studenti, operatori e aziende che si occupano del delicato e importante rapporto tra architettura, design e clima. Esempi di progetti e realizzazioni presentati da docenti, architetti e aziende alimentano il seminario che prevede la partecipazione di nomi di spicco del panorama internazionale, come l’archistar spagnola Carmen Martinez Arroyo, fondatrice con Rodrigo Pemjean dello studio madrileno ArroyoPemjean Arquitectos. I due progettisti si sono fatti promotori di una originale ripresa dei modelli moderni, da Le Corbusier in poi, realizzando originali architetture felicemente sospese tra attenzione ai principi ecologici, alla qualità spaziale e alla bellezza dell’edificio. L’architetto Vincenzo Corvino, dello studio Corvino+Multari, interviene con lo studio BergmeisterWolf con un approfondimento su “Transizioni: architetture tra interno ed esterno”, mentre del tema “Spazi dell’abitare: poetiche tra Mediterraneo e Alpi” ne parlano gli architetti Jacopo Mascheroni e Alberto Winterle.

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