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Piano acustico: la Giunta «silenzia» la Zona industriale. Ultima parola al Consiglio

Pubblicato il 12 marzo 2018 in Imprese, Territorio

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Non saranno contente imprese e sindacati che, uniti, avevano chiesto un piano di classificazione acustica non «penalizzante». Ovvero con le zone produttive almeno nella quinta fascia, come in altre parti d’Italia, con eccezioni per le zone più rumorose (sesto grado). Una richiesta che cercava di prevenire, in realtà, quanto puntualmente deciso dalla giunta di Bolzano: a parte tre stabilimenti industriali, classificati in quinta fascia, tutta la città rientra nella quarta, con limiti più stringenti. Una stretta che però non scatterà subito: a decidere – probabilmente cambiando la situazione – sarà infatti il Consiglio comunale dopo le osservazioni che tutti gli interessati potranno far pervenire. La quarta fascia prevede limiti stringenti: 65 decibel massimi di giorno che scendono a 55 la notte.

La classificazione o zonizzazione acustica consiste nella regolamentazione dei livelli ammissibili di inquinamento acustico in fuzione dell’uso prevalente del territorio, con l’obiettivo di garantire la salute e la qualità della vita dei cittadini e permettere contestualmente un normale sviluppo delle attività economico-produttive. Il sindaco ha chiarito che sulla base dei risultati di uno studio urbanistico che sarà disponibile nel corso del 2018 sull’utilizzo e sulle funzioni della zona produttiva, l’amministrazione cittadina si riserva di modificare la classificazione della zona stessa o di parti di essa dalla IV alla V classe.

«Noi abbiamo attivato come Giunta – ha detto il Sindaco – una proposta di piano acustico. Si tratta della prima fase di un certo percorso. Entro i prossimi 30 giorni tutti gli interessati che non ne condividono il contenuto (tutta la città classe IV ad eccezione di tre stabilimenti industriali considerati classe V) potranno presentare le loro osservazioni che saranno opportunamente valutate nei termini di legge. Sarà poi il Consiglio comunale ad esprimersi in merito al Piano di classificazione acustica». La soluzione salva «politicamente» tutte le componenti della maggioranza, tanto i Verdi che puntano a una limitazione del rumore tanto l’asse Svp-Pd che lascia così aperta la porta alla probabile modificazione della classificazione dopo le contro-osservazioni delle imprese.

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