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Micro e piccole imprese, una su cinque investe sul digitale

Pubblicato il 21 agosto 2018 in Imprese

agevolazioni  

Micro e piccole imprese altoatesine che investono: una su cinque punta su innovazione digitale. È quanto emerge dalle domande pervenute alla Ripartizione economia nell’ambito del bando 2018 per ottenere le agevolazioni destinate a finanziare gli investimenti di micro e piccole realtà economiche locali dei settori artigianato, industria, commercio e servizi. Al 30 giugno 2018 (data ultima per fare richiesta) sono state 321 le istanze arrivate alla Ripartizione economia, per investimenti complessivi programmati pari a 54,5 milioni di euro. La graduatoria verrà pubblicata nella seconda metà di settembre. «Sotto il profilo della localizzazione economica e del mercato del lavoro altoatesino è estremamente importante che le piccole imprese investano soprattutto nella digitalizzazione e nell’innovazione. Solo in questo modo l’economia altoatesina potrà mantenere la propria posizione concorrenziale e creare nuovi posti di lavoro», afferma il presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Tra i criteri per la valutazione delle domande vi sono in primo luogo gli investimenti nella cosiddetta trasformazione digitale, in progetti di ricerca e sviluppo, di crescita e qualificazione dell’impresa; sono previsti ulteriori punti nel caso vengano occupati apprendisti, se si tratta di debolezze strutturali, imprese gestite da donne o di attività commerciali individuali in quartieri al di fuori dei centri urbani.

I quattro pilastri dell’incentivazione economica

Questa misura di incentivazione è uno dei quattro pilastri dell’incentivazione economica messi in campo dalla Provincia e attuata nell’attuale legislatura in stretta collaborazione con i rappresentanti del mondo economico. I quattro pilastri mirano a sostenere gli imprenditori nello sviluppo della loro capacità concorrenziale. La principale misura è rappresentata dagli sgravi fiscali per circa 400 milioni di euro che sono stati messi a disposizione delle imprese per effettuare investimenti. Secondo il presidente della Provincia si tratta della misura meno burocratica. Il fondo di rotazione mette invece a disposizione crediti ad interesse agevolato da destinare agli investimenti e riscuote, come di consueto, una notevole interesse soprattutto da parte delle imprese di maggiori dimensioni. Il quarto pilastro è rappresentato dalla promozione dell’aggiornamento, della consulenza e del trasferimento tecnologico.

I settori di provenienza delle domande

Due terzi delle domande sono pervenute dal settore dell’artigianato. Le 193 aziende di questo settore che si sono candidate all’agevolazione hanno dichiarato l’intenzione di investire nell’anno in corso ben 33 milioni di euro nella loro attività. Altre 49 domande sono venute da imprese dell’industria, che si apprestano a investire o hanno già investito nel 2018 oltre 12 milioni di euro. Al secondo posto per numero di richieste presentate (59 su 321) vi sono le imprese del commercio, per investimenti programmati pari a 7,6 milioni di euro. Meno consistenti le domande arrivate dalle imprese del settore servizi (20), con 1,7 milioni di euro di investimenti programmati. Indipendentemente dal settore di appartenenza, sono state complessivamente 68 le aziende che hanno presentato domanda per finanziare un’iniziativa nel campo della tecnologia e dell’innovazione. In particolare 47 aziende si sono dette decise a investire in innovazione, mentre 21 intendono finanziare un cambiamento nel proprio processo produttivo nel senso dell’impresa 4.0 ossia dell’automatizzazione dei processi produttivi e dell’interazione uomo-macchina. La Giunta ha messo complessivamente a disposizione delle piccole e micro imprese altoatesine 6 milioni di euro, di cui 5 milioni per i settori artigianato e industria (2,5 milioni per soggetti economici fino a 9 dipendenti, gli altri 2,5 milioni a quelli oltre 9 e fino a 49 dipendenti). Un milione di euro è stato invece destinato esclusivamente alle imprese del settore commercio e servizi, cui da quest’anno è dedicata una graduatoria separata.

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