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Make It Visible, al via la produzione dei lavori

Pubblicato il 23 settembre 2016 in Culture

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Si è chiusa a fine luglio a Bolzano la prima fase del percorso artistico Make It Visible, che ha avuto come protagonisti dieci ragazzi e ragazze tra i 17 e i 30 anni, impegnati nella realizzazione di opere fotografiche e poetiche, capaci di catturare il nesso tra territorio e artigianato e di riscoprire i “luoghi invisibili” della città. Adesso per loro è il momento di produrre i lavori che entreranno a far parte della app Artwalk! Sabato 24 e domenica 25 le prime revisioni con i docenti. Sono dieci i ragazzi che, dal 12 al 22 luglio, hanno partecipato, presso il centro giovani Vintola 18, al campus creativo Make It Visible, lanciandosi alla ri-scoperta del territorio altoatesino e cimentandosi in esperimenti artistici che confluiranno in una mappa alternativa della città di Bolzano, in futuro scaricabile attraverso l’app Artwalks.

Si tratta di ragazzi di età, provenienza e formazione molto diverse tra loro, accomunati però da una forte curiosità e da una grande voglia di mettersi in gioco e di riscoprire la città in cui sono nati o che li ha accolti per motivi di studio e lavoro. Tra loro troviamo infatti architetti e designer, ma anche giovani studenti del liceo artistico e semplici appassionati di fotografia e scrittura. Come Leonardo, interessato alla fotografia urbana, e Giulia C.,  che parla del desiderio di sfidare la propria creatività a beneficio della città in cui è cresciuta, Audrey e Giulia P. che riescono già a coniugare il progetto all’interno della loro dimensione formativa e professionale, e Anna, a cui piace studiare le immagini, le parole, le persone.

A guidarli in questa ricerca sono artisti e professionisti dei linguaggi contemporanei, che li hanno seguiti nella costruzione delle loro opere durante le settimane che li separano dalla revisione prevista per questo week end, il 24 e il 25 settembre.

Dopo il campus di luglio i giovani partecipanti a Make it visible hanno messo in pratica gli strumenti e le competenze acquisite nei vari ambiti di interesse (prog artistica, fotografia e storytelling) rielaborando gli spunti e gli stimoli raccolti durante le giornate di lezione e l’esplorazione lungo l’asse storica dei commerci in Alto Adige, con tappa a Brennero, Bressanone e Bolzano. Questo weekend studenti e docenti si rincontreranno al centro giovani Vintola che ha anche ospitato il campus, per due giornate di revisione dei progetti individuali. Ogni ragazzo dovrà consegnare un progetto artistico declinato attraverso uno o più scatti fotografici a loro volta accompagnati da brevi racconti o componimenti poetici che arricchiranno l’immagine. Infine i ragazzi suggeriranno un luogo di interesse individuato durante le esplorazioni soprattutto in relazione alla città di Bolzano. L’accoppiamento tra luogo di interesse, fotografia e componimento poetico costituirà i contenuti di una mappa turistica alternativa pensata per scoprire la città con altri occhi e da altri punti di vista. La mappa infine confluirà nell’applicazione per dispositivi tecnologici (smartphone e tablet) “artwalks”, sviluppata da sineglossa creative ground (partner del progetto) e già disponibile nelle Marche in alcune città come Ancona, Fermo e Ascoli Piceno.

Federico Bomba, docente di progettazione artistica, ha introdotto il gruppo al concetto di creatività intesa come passaggio ponderato dall’idea all’azione, per poi accompagnare i ragazzi in vere e proprie esplorazioni urbane, prima al Brennero, dove si è tenuto un incontro con il Sindaco Franz Kompatscher e con il direttore dell’Outlet Center Brenner Michael Haslinger, poi a Bressanone per una visita di contenuto storico con la guida Isidoro Iocolano, ed infine a spasso per Bolzano, con una tappa al Museo Mercantile in compagnia di Lucia Nardelli, e alla ricerca delle tracce dell’artigianato locale antico e contemporaneo assieme a Alda Picone curiosando all’interno di alcuni dei negozi storici del centro come Buratti, Tschager e Cobo. Durante il modulo di fotografia digitale – tenuto da Claudia Corrent – i partecipanti (alcuni per la primissima volta) si sono sperimentati fotografi e, alle lezioni di tecnica fotografica, ospitate anche dall’Archivio Provinciale, sono seguite nuove uscite alla ricerca degli artigiani che ancora abitano con le loro botteghe il centro storico, come il mastro pipaio Bertram Safferling dell’Atelier della Pipa, e le orafe Evi Klammer e Agnese Bertolini di Oreficeria 1063 e Joias. La fase conclusiva delle lezioni ha previsto poi il modulo di haiku e storytelling, durante il quale Alessia Tripaldi ha spinto i giovani autori a ripensare alle proprie tecniche di scrittura e a sperimentare un nuovo stile attraverso esercizi di pensiero creativo e laterale, per imparare a narrare emotivamente attraverso la composizione di haiku.

MAKE IT VISIBLE  è un progetto di Cooperativa 19 in collaborazione con Sineglossa e con il sostegno del Servizio Giovani della Provincia Autonoma di Bolzano. Cooperativa 19 è una piattaforma nata a Bolzano per lo sviluppo di progetti, servizi e competenze nell’ambito culturale. Sineglossa  è una realtà di Ancona, che connette gli artisti, le imprese e le pubbliche amministrazioni per realizzare percorsi di innovazione, comunicazione e formazione agevolando l’interazione organica dell’arte delle comunità.

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