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Impianti di risalita, le novità della legge omnibus

Pubblicato il 6 luglio 2018 in Infrastrutture

Monte Cavallo seggiovia  

L’Associazione degli Esercenti Funiviari dell’Alto Adige saluta favorevolmente l’adeguamento della legge provinciale in materia di impianti a fune inserite nella legge omnibus approvata giovedì 5 luglio dal Consiglio Provinciale di Bolzano. «La modifica riguarda un chiarimento normativo che era già stato approvato in forma analoga dal Parlamento nazionale, da altri Stati europei e da numerose Regioni. Si tratta di un adeguamento soprattutto formale, visto che anche il vecchio testo di legge provinciale faceva intendere chiaramente che l’amministrazione provinciale finora poteva decidere in merito a permessi e non a concessioni in senso stretto», spiega il Presidente Helmut Sartori.

«Impianti di risalita, strategia vincente»

L’Associazione inoltre chiarisce che gli aiuti economici per gli impianti a fune in Alto Adige rispettano le linee guide europee. Vengono infatti sostenuti solo impianti che si trovano in aree che esulano da una situazione di concorrenza internazionale e piccoli impianti, i cosiddetti «impianti di risalita di paese». «Questa strategia si è rivelata vincente», afferma il Presidente Sartori. L‘Associazione degli Esercenti Funiviari saluta favorevolmente anche le modifiche apportate all’ordinamento delle piste da sci. In futuro la valutazione in merito a progetti che prevedono la realizzazione di impianti o piste riguarderà non solo aspetti ambientali, ma anche ricadute socio-economiche. «Da anni puntavamo a questa importante modifica», sottolinea Sartori. In realtà, la valutazione in base a entrambi gli aspetti – ambientale e socio-economico – era già prevista dalla vecchia legge, ma per la valutazione economica mancava finora una commissione specifica e il Comitato ambientale finora si era sempre rifiutato di effettuarla. Per questo motivo contro le delibere della giunta provinciale in merito sono state anche spesso presentati ricorsi. Ora i due aspetti vengono valutati da due enti distinti e la giunta provinciale decide in base a entrambi i pareri.

Impianti di risalita: i numeri

Attualmente in Alto Adige esistono 370 funivie e impianti a fune, 60 in meno rispetto al 1990. Ogni anno trasportano 127 milioni di persone (nel 1990 erano 82 milioni). L’età media degli impianti è attorno ai 22 anni. Le imprese funiviarie associate realizzano un fatturato annuo di circa 300 milioni di euro e danno lavoro a duemila addetti, di cui 750 con contratto a tempo indeterminato e circa 1.300 stagionali. In confronto: in Tirolo sono in funzione oltre mille impianti a fune, a Salisburgo 570. In queste aree, così come in Alto Adige, gli impianti di risalita stanno acquisendo un ruolo sempre più importante sia in inverno che in estate.

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