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Giurisprudenza bilingue, accordo tra quattro atenei dell’Euregio

Pubblicato il 15 giugno 2017 in Opportunità, Territorio

Giurisprudenza bilingue  

Può ufficialmente partire il rinnovato Studio bilingue di giurisprudenza italiana organizzato dall’Univeristà di Innsbruck in collaborazione con quella di Padova, Trento e Bolzano. L’accordo è stato firmato questa mattina, 15 giugno, dal presidente della Provincia Arno Kompatscher e dai rettori dei quattro atenei coinvolti nel progetto, ovvero Tilmann Märk (Innsbruck), Rosario Rizzuto (Padova), Paolo Collini (Trento) e Paolo Lugli (Bolzano). Presente anche l’assessore provinciale Philipp Achammer.

Giuristi bilingue. «Fondamentale per la nostra Provincia»

Come noto, il percorso formativo presente già dagli anni ’70, è stato rivisto per garantire anche in futuro il riconoscimento del titolo di studio in Italia, passaggio considerato di estrema importanza dal presidente Kompatscher, che nel suo curriculum universitario ha proprio gli studi di giurisprudenza a Innsbruck e Padova. «Questa facoltà – ha sottolineato il Landeshauptmann – consente da decenni la formazione di giuristi bilingui che conoscono il diritto italiano e la terminologia giuridica dell’area tedesca. Si tratta di persone che sono consapevoli delle particolarità dell’autonomia altoatesina, che sono in grado di valutarne le caratteristiche in un’ottica di diritto europeo, e che rappresentano dunque dei pilastri fondamentali per l’amministrazione e la giustizia nella nostra Provincia».

Percorso riformato: collaborazione nell’Euregio

Il rettore Tillman Märk ha sottolineato che grazie alla riforma il percorso universitario prevederà una collaborazione non solo con Padova, ma anche con Trento e Bolzano, andando così a rafforzare la rete delle Università dell’Euregio. Fatto, quest’ultimo, confermato anche dal rettore Collini, il quale ha spiegato che nell’estate 2018 dovrebbe essere siglato l’accordo, in modo che il nuovo piano di studi sia pronto a partire con l’anno accademico 2018-2019. Il modello sarà allineato a quello italiano, gli anni passeranno da quattro a cinque, verranno introdotte alcune nuove materie propedeutiche e la parte bilingue si concentrerà in maniera ancora maggiore su temi legati all’autonomia e all’internazionalità. Sempre in ottica futura, inoltre, è in programma una cooperazione anche con la Libera Università di Bolzano, che dovrebbe occuparsi di alcuni corsi per quanto riguarda le materie più marcatamente legate all’economia.

Il contributo della Provincia

Il presidente Kompatscher, infine, ha aggiunto che il finanziamento della Provincia verrà garantito a partire dal 1 ottobre 2018 per un periodo di cinque anni, passando dagli attuali 125mila ad oltre 650mila euro, coprendo la metà dei costi (ora è al 20%). «Attualmente lo studio bilingue integrato di giurisprudenza – ha concluso l’assessore Philipp Achammer – è frequentato da 416 studenti, la maggior parte dei quali, ovvero 333, provengono dall’Alto Adige».

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