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Fondo sociale europeo, «dagli errori s’impara». Bandi approvati per 8,5 milioni di euro

Pubblicato il 19 giugno 2017 in Territorio

Fondo Sociale Europeo  

«Dobbiamo liberarci dalle ombre del passato, e per questo invito tutte le parti interessate a salire con noi sulla barca per dare il via ad un nuovo inizio. Posso garantire che saremo dei buoni partner». L’appello all’insegna della positività e della fiducia viene da Martha Gärber, dal primo giugno direttrice della Ripartizione Europa, ed è stato pronunciato il 16 giugno nel cortile di Palazzo Widmann durante il saluto per la riunione del Comitato di sorveglianza del Fondo sociale europeo. «Dagli errori si impara, ora dobbiamo guardare avanti», ha detto il presidente Arno Kompatscher sottolineando il ruolo dei progetti  del Fondo Sociale Europeo nel migliorare le possibilità di occupazione sul territorio. «L’occupazione è strumento chiave per la piena inclusione sociale di tutti i cittadini» ha aggiunto. L’occasione per “guardare avanti” era data dalla riunione per fare il punto sullo stato di avanzamento del Programma operativo FSE 2014-2020.

Tra i punti all’ordine del giorno vi era, però, anche l’informativa sulla chiusura del periodo 2007-2013. Nonostante le difficoltà in quel periodo – si legge nel documento di sintesi – «sono state realizzate 1.008 operazioni e coinvolti 46.337 destinatari». Nella maggior parte dei casi si trattava di occupati con esigenze di riqualificazione (78,4%) e quindi di inattivi (14,8%), disoccupati (6,7%, in maggioranza donne). In termini di attuazione finanziaria complessiva, il programma ha una spesa certificata finale di 71,1 milioni di euro ed ha raggiunto una percentuale di realizzazione pari al 70%. «Per quanto riguarda lo scorso periodo di programmazione – ha detto il Landeshauptmann – sappiamo che dagli errori si impara molto. Anche se ci sono alcuni cantieri aperti, l’ufficio sta governando il problema nel modo giusto».

A partire dall’estate del 2015 è, dunque, in vigore il Programma operativo FSE 2014-2020 elaborato dalla Provincia e approvato dalla Commissione europea, che prevede una dotazione di 136,6 milioni di euro. Le risorse sono distribuite su cinque assi differenti: occupazione (38,3 milioni), inclusione sociale (37,3 milioni), istruzione e formazione (61,4), capacità istituzionale (4 milioni), assistenza tecnica (5,4 milioni). Per quanto riguarda l’attuazione della nuova programmazione nella nota di sintesi è stato rilevato che «l’Ufficio FSE si è concentrato sulla predisposizione di un Sistema di gestione e controllo interamente rinnovato, composto da adeguate procedure di programmazione, gestione e rendicontazione delle operazioni». Venendo ai passi concreti a novembre 2016 è stato pubblicato un avviso riguardante l’asse 3 –  istruzione e formazione – per la “presentazione di proposte per la promozione di interventi a carattere formativo per accrescere le competenze della forza lavoro attraverso la formazione” per un ammontare complessivo di 4 milioni. All’inizio di quest’anno, infine, sono stati pubblicati 4 avvisi riguardanti l’asse 1 “occupazione” per progetti rivolti a giovani, donne, immigrati e disoccupati di lunga durata con un ammontare complessivo di 4,5 milioni.

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