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Condomini: efficienti solo 2 su 10. La Provincia punta a triplicare

Pubblicato il 13 marzo 2018 in Infrastrutture, Opportunità

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All’inizio del 2017 la giunta della Provincia di Bolzano ha deciso che gli interventi di rivestimento con materiale isolante di pareti esterne, tetti e solai dei condomini siano incentivati in futuro al 70% dei costi, contro il 30% riconosciuto precedentemente. Al convegno “Condomini a basso consumo” tenutosi giovedì 8 marzo presso il NOI Tech Park si è fatto il punto sulla situazione: fra gli edifici plurifamiliari dell’Alto Adige solo il 20% è ottimizzato dal punto di vista energetico, mentre ben 60 mila sono ancora “spreconi”. E l’obiettivo della Provincia è triplicare il numero di essi che ogni anno vengono coibentati.

«Il contributo viene pagato a fine lavori in base alle fatture giustificative delle spese – ha sottolineato Claudio Battiston, ispettore tecnico dell’Agenzia provinciale per l’ambiente in occasione del convegno –. La domanda deve essere presentata prima dell’inizio dei lavori e gli interventi devono portare a una certificazione CasaClima C o R del condominio».

Per un condominio dotato di caldaia a gas, di 8 appartamenti della superficie di 80 metri quadri ciascuno, che esegua un intervento di risanamento energetico con coibentazione di pareti esterne, solai e tetto, i costi necessari possono essere stimati attorno ai 140 mila euro. Dopo il risanamento, tuttavia, il risparmio annuale di gas ammonta ben 6500 metri cubi, il che corrisponde, secondo gli attuali prezzi di mercato, a un risparmio di circa 5 mila euro sui costi di riscaldamento.

Senza incentivi l’investimento si ripagherebbe in oltre 25 anni. Ma grazie al contributo che il proprietario di un appartamento può ricevere dalla Provincia una volta ultimati i lavori, la situazione cambia. Così gli investimenti diventano vantaggiosi per i proprietari immobiliari, che si mettono al sicuro da futuri aumenti del prezzo dei combustibili.

«Attualmente l’80% degli edifici plurifamiliari in Alto Adige, nel numero di 60 mila, è ancora da ottimizzare a livello energetico – prosegue Battiston –. Ad oggi soltanto l’1% di essi è risanato, e il tasso medio di frequenza degli interventi è di 500 edifici all’anno».

Per il 2020 è stato fissato l’obiettivo di raggiungere una presenza del 2,5% di edifici ottimizzati a livello energetico sul territorio provinciale. Questo richiede un rapido aumento del tasso annuale di opere di risanamento: da 500 si dovrebbe passare a 1500. Affinché ciò sia possibile, la collaborazione tra ente responsabile provinciale, assessorati dei comuni – in particolare quelli più popolosi –, e CasaClima, quale organo certificatore, continua ad essere intensificata, come dimostrato dalla stretta correlazione degli interventi proposti nel corso del convegno, organizzato da IDM Südtirol in collaborazione con la sezione locale di ANACI.

I criteri e i moduli di domanda si trovano sul sito internet dell’Agenzia provinciale per l’ambiente: http://ambiente.provincia.bz.it/energia.

Raffaele Fabbri

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