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Comune, trent’anni di rate per incassare quanto dovuto dallo Stato

Pubblicato il 18 settembre 2017 in Territorio

Contabilità per cassa  

Trent’anni di rate per recuperare quanto dovuto dallo Stato. La giunta comunale di Bolzano ha deciso di accettare la proposta avanzata da Roma per rimborsare l’anticipo delle spese sostenute per il funzionamento degli uffici giudiziari. Il sindaco ha spiegato che fino al 31 agosto 2015, in base all’art. 1 della Legge 392/1941, i Comuni erano obbligati a sostenere le spese di mantenimento degli Uffici Giudiziari. La normativa in questione disponeva inoltre che ai Comuni sedi di Uffici Giudiziari, dovesse essere corrisposto dallo Stato un contributo annuo per le spese sostenute. Tale contributo ha coperto circa il 70 – 80% delle spese sostenute, ma nel corso degli ultimi anni i rimborsi si sono gradualmente ridotti a causa della «spending review». A marzo di quest’anno un Decreto ha disposto l’attribuzione in favore dei Comuni di una somma a titolo di definitivo concorso dello Stato nelle spese sostenute sino al 31.08.2015 per il funzionamento degli Uffici Giudiziari. La somma proposta a favore del Comune di Bolzano, corrisponde a  2.568.432,06 euro da corrispondersi in 30 rate annue (dal 2017 al 2046) di 85.614,40 euro. TA fronte dell’accettazione della somma indicata, il Comune «s’ impegna a rinunciare ad azioni attuali, se sussistenti, o future nei confronti del Ministero della Giustizia, aventi ad oggetto il pagamento dei contributi suddetti».

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