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Brennero, il Tirolo non firma il documento finale

Pubblicato il 12 giugno 2018 in Territorio

Camion al Brennero  

Il Tirolo austriaco ha abbandonato il vertice internazionale sul traffico pesante al Brennero senza aver firmato il documento finale. «Abbiamo già varato in passato tre dichiarazioni di intenti, ed è arrivato il momento di intraprendere provvedimenti concreti», ha detto all’Ansa il governatore del Tirolo Günther Platter lasciando il vertice. Platter ha spiegato ai cronisti che esiste una bozza per un documento aggiuntivo che sarà valutato dalle parti nelle prossime settimane e che potrebbe essere poi varato durante il prossimo vertice in autunno.

«Non smettiamo di lavorare per uno spostamento immediato del traffico dall’asse del Brennero. Il tema è la salute dei cittadini, la tutela del delicato ecosistema alpino e la qualità della vita in generale» ha sottolineato il presidente della Provincia Arno Kompatscher nell’ambito del secondo  Oltre 2,2 milioni di mezzi pesanti attraversano ogni anno il Brennero, con un trend di crescita del 14%. «A fronte del crescente impatto del traffico su persone e ambiente siamo unanimi nel ritenere che occorrano soluzioni rapide. Occorre un innalzamento delle tariffe autostradali per il traffico merci, una tariffa unica di corridoio per il carburante dei mezzi pesanti, un divieto di transito sulla statale del Brennero e più merci su rotaia» ha detto Kompatscher riassumendo le istanze sul punto della Provincia di Bolzano. Al secondo Brenner Meeting convocato da Pat Cox, coordinatore per il corridoio Ue TEN-T fra la Scandinavia e il Mediterraneo, al NOI Techpark di Bolzano cui hanno preso parte il ministro ai Trasporti austriaco Norbert Hofer, il segretario di Stato nel ministero ai Trasporti tedesco Steffen Bilger, la ministra ai Trasporti della Baviera Ilse Aigner, il direttore generale del ministero alle Infrastrutture e ai Trasporti italiano Enrico Pujia, e i presidenti dell’Euregio Arno Kompatscher per la Provincia di Bolzano, Ugo Rossi per la Provincia di Trento e Günther Platter, capitano del Land Tirolo, l’assessora ai Trasporti della Regione Veneto Elisa Di Berti. Nell’ambito dell’incontro sono state discusse le misure per ridurre il traffico sull’asse del Brennero. Pietra miliare nella collaborazione fra gli Stati interessati è stata la firma del Memorandum per una politica comune transfrontaliera per la gestione del traffico e l’adozione di misure infrastrutturali per la realizzazione del corridoio TEN-T fra Scandinavia e Mediterraneo (testo in allegato). Platter ha per primo sottolineato come il limite per la popolazione, la natura e le infrastrutture sia stato da tempo superato. De Berti e Pujia hanno aggiunto come la data di oggi rappresenti una giornata storica anche per la politica italiana in tema di rafforzamento del traffico su rotaia.

brenner meeting

«Dopo lunghe trattative con i rappresentanti di Stati e Regioni possiamo finalmente intraprendere un passo fondamentale sul percorso comune per un corridoio sostenibile attraverso il Brennero» si è detto soddisfatto il commissario Pat Cox, che ha apprezzato in modo particolare l’impegno del presidente della Provincia di Bolzano Kompatscher per quanto riguarda il versante italiano del corridoio. Cox ha manifestato dispiacere invece per la mancata sottoscrizione del Memorandum da parte del capitano del Tirolo Platter, che ha invece sottoscritto insieme al presidente Kompatscher il protocollo aggiuntivo contenente le misure concrete per ridurre il traffico pesante sull’asse del Brennero come ad esempio l’incremento delle tariffe per il traffico pesante, un limite massimo al numero dei mezzi pesanti, il divieto di transito ai mezzi pesanti sulla statale e lo spostamento dei carichi. «La firma del Memorandum da parte del ministro italiano ai Trasporti Danilo Toninelli ci conferma la volontà di portare avanti i passi intrapresi finora» ha commentato Kompatscher, che ha espresso soddisfazione anche per la firma del protocollo aggiuntivo da parte del ministro Hofer, secondo cui «ogni mezzo pesante che viaggia lungo il Brennero ha un impatto sulla popolazione delle zone attraversate». Kompatscher ha salutato la giornata di oggi come «una pietra miliare verso uno spostamento sempre più massiccio del traffico su rotaia» ha detto Kompatscher. «Il nostro obiettivo è quello di migliorare la vita delle persone. In questo senso un successo si può ottenere solo grazie a un lavoro condiviso e unitario» ha aggiunto Cox.

Nel corso del Brenner Meeting i rappresentanti degli Stati alpini più colpiti dal problema del traffico hanno sottolineato ancora una volta le loro priorità per quanto riguarda le politiche dei trasporti. Il presidente Arno Kompatscher ha posto l’accento sul cosiddetto traffico deviato, quello, cioè, rappresentato dai mezzi che percorrono un tragitto più lungo e passano dal Brennero perché più conveniente. «Per ridurre questo tipo di traffico – ha detto – è necessario introdurre gradualmente tariffe più alte per i mezzi pesanti in transito sull’autostrada tra Brennero e Modena». Sulla base dei risultati del progetto Ue Brenner LEC (Lower Emission Corridor) si rende inoltre necessario un controllo dinamico della velocità sull’asse del Brennero, ha aggiunto il presidente. La Provincia di Bolzano spinge anche per un divieto di transito dei mezzi pesanti sulle strade statali, che è già in vigore in Tirolo. «Se non verranno adottate misure a un livello più alto, cercheremo una via per attuarle a livello provinciale» ha rimarcato il presidente altoatesino.

Traffico pesante dalla gomma alla rotaia

Un altro passo importante, secondo Kompatscher, è rappresentato dall’introduzione di una tariffa unitaria per il carburante dei mezzi pesanti in transito lungo l’asse del Brennero. La proposta di adottare misure per sostenere il trasferimento del traffico su rotaia ha trovato il consenso di tutti i partecipanti. Le Province di Bolzano e Trento hanno già previsto misure per realizzare un nuovo interporto che consenta un trasporto combinato più veloce e più economico. Per rendere il traffico su rotaia più competitivo i terminal di carico devono essere modernizzati, vanno impiegati convogli più silenziosi e deve essere agevolato il traffico combinato. Inoltre, gli introiti derivanti dagli aumenti delle tariffe, devono essere investiti per sostenere il traffico su rotaia. Un obiettivo strategico dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino è quello di arrivare nel 2027 ad un pareggio nella cosiddetta ripartizione modale (modal split) e cioè di avere la stessa quantità di merci trasportate su gomma e su rotaia, per arrivare, nel 2035, ad un’inversione del rapporto rispetto ai dati attuali portando al 29% la percentuale di merci trasportate su gomma. Cox ha infine chiarito che già da domani a Innsbruck riprenderà l’attività dei gruppi di lavoro della Piattaforma Corridoio del Brennero. Fotogallery completa sulla pagina Facebook ufficiale Provincia Bolzano, ai seguenti link la possibilità di scaricare video e interviste in alta risoluzione.

Le parole di Toninelli

«Non sono accettabili blocchi unilaterali del traffico che danneggiano sia l’ambiente sul versante italiano sia i fatturati delle imprese nostrane». Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli è tornato sulle misure prese, più volte in passato, dall’Austria per il Brennero precisando che «l’Italia è in primissima linea dal punto di vista dello sforzo economico, in ottica multimodale di trasferimento progressivo del traffico dalla gomma al ferro. E ci aspettiamo che il governo austriaco riconosca questo impegno».

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