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Bolzano, Trento, Innsbruck: confronto sui prezzi

Pubblicato il 7 maggio 2018 in Territorio

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Nel confronto con i capoluoghi vicini, Bolzano è più cara di Trento per i prodotti alimentari, ma non nella ristorazione. Innsbruck è la più conveniente per quel che riguarda i carburanti. L’Osservatorio prezzi e tariffe della Provincia di Bolzano pubblica i prezzi rilevati nel 2017 per una serie di prodotti, scelti dai principali raggruppamenti di spesa delle famiglie come alimentari, ristorazione e trasporti. Un confronto fra singoli prodotti di marca all’interno della categoria alimentari, mostra una continua crescita dei prezzi per alcuni prodotti tipicamente mediterranei, come pasta e olio d’oliva, man mano che ci si sposta da Trento verso Bolzano, arrivando a Innsbruck. In tutte le categorie di prezzo si riscontrano anche significative differenze. Nel complesso il paniere più conveniente è quello di Trento con 126,52 Euro; più caro quello di Bolzano con 133,24 euro e ancor di più quello di Innsbruck con 142,88 euro. Tuttavia è da osservare che a Innsbruck diversi prodotti di marca non sono stati trovati.

Per molti prodotti sono stati registrati sia prezzi minimi sia massimi. Nel confronto con Trento e Innsbruck, il capoluogo altoatesino mostra in generale un intervallo di variabilità del prezzo più ampio.Nel dettaglio, i prezzi variano per 1 kg di riso a Bolzano da 2,25 euro fino a 4,17 euro e a Trento da 2,29 euro fino a 3,27 euro. 1 litro di olio di oliva costa a Bolzano tra 4,57 euro e 8,65 euro, a Trento il livello dei prezzi va da 4,77 euro a 6,54 euro, a Innsbruck da 6,99 euro a 8,37 euro. Infine, nel capoluogo altoatesino si paga per un pacco da 500 g di pasta tra 0,65 euro e 1,14 euro, a Trento tra 0,58 euro e 0,81 euro, mentre a Innsbruck si devono sborsare tra 1,59 euro e 1,83 euro. Con questi esempi risulta evidente, come prodotti simili possano differenziarsi anche notevolmente tra loro nel prezzo, in particolare nel prezzo massimo. Riguardo al prezzo della carne fresca di bovino adulto, Bolzano presenta il campo di variazione più contenuto (da 12,33 a 14,90 euro al chilo). A Innsbruck per questo prodotto si pagano da 14,50 a 18,90 euro e a Trento da 7,90 a 18,58 euro.

Nell’analisi per tipo di comune si distingue tra centri maggiori, centri turisticamente intensivi, centri principalmente non turistici e centri marginali. La ponderazione dei singoli comuni dipende dal rispettivo numero di abitanti. In base a questa classificazione il paniere più conveniente si acquista nei centri principalmente non turistici (130,88 euro). Seguono i centri maggiori (132,62 euro), poi i centri marginali (133,94 euro), infine i centri turistici (137,16 euro), nei quali si registra un livello dei prezzi leggermente più elevato. Da notare, che nei centri non prevalentemente turistici quasi la metà dei prodotti, tra cui i latticini, frutta, riso, pane e biscotti, presentano mediamente i prezzi più convenienti.

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