Auto elettriche, quattromila euro di incentivo per l'acquisto

Fino a 4mila euro per l’aquisto di un’auto eletterica. L’agenzia per l’ambiente, Assessorati provinciali all’economia, all’energia e ambiente e alla mobilità, Consorzio dei Comuni, Unione energia Alto Adige SEV, Centro idrogeno IIT, STA Strutture trasporto Alto Adige e Carsharing: sono queste le organizzazioni coinvolte nel gruppo di lavoro Green Mobility, che opera da diversi mesi alla realizzazione di un pacchetto di misure per la mobilità sostenibile all’insegna del motto #viaggiaresmart. Nel corso della riunione di oggi (20 giugno), la Giunta provinciale ha incaricato le diverse strutture di dare attuazione alle misure già proposte, dando inoltre l’ok alle agevolazioni previste per le imprese che decidono di acquistare veicoli elettrici, ibridi o stazioni di ricarica. Dall’intermodalità ai mezzi pubblici, dai percorsi ciclabili e pedonali alla mobilità elettrica, sino alla realizzazione di nuove infrastrutture: sono diversi gli interventi messi in campo nel settore della Green Mobility, «tutti orientati a tutelare al meglio il delicato eco-sistema alpino – sottolinea l’assessore Richard Theiner – con l’obiettivo di raggiungere gli ambiziosi traguardi che ci siamo posti dal punto di vista della tutela ambientale». «Già un quarto degli altoatesini – aggiunge l’assessore Florian Mussner – utilizza i mezzi pubblici, e questo è già un grande risultato. Possiamo però fare ancora di più in tema di mobilità individuale: ogni cittadino, infatti, è chiamato a fare la propria parte per quanto riguarda l’ambiente e la salute».

Mobilità elettrica

Compito dell’Agenzia per l’ambiente sarà quello di preparare un piano pluriennale per creare una rete capillare di stazioni di ricarica per veicoli elettrici, e a tal proposito da segnalare alcune importanti novità. Entro la fine del mese, infatti, dovrebbe essere messa nero su bianco la modifica di legge che consente ai privati di attivare i contributi per l’acquisto di auto elettriche (fino a 4mila euro suddivisi fra Provincia e rivenditori), mentre la Giunta ha già approvato gli incentivi a favore delle aziende. Il contributo alle imprese è di 2mila euro per i veicoli elettrici a batteria e a celle a combustibile, a cui se ne aggiungono altri 2mila come sconto del rivenditore. L’incentivo provinciale è invece di 1000 euro per i veicoli “ibridi plug-in”, a cui si aggiunge un analogo ribasso dei rivenditori che fa raddoppiare la cifra scontata. Per l’acquisto di veicoli elettrici a due, tre o quattro ruote, la Provincia prevede un contributo del 30% della spesa ammessa per un importo massimo di 1000 euro, l’acquisto di bici elettriche cargo (portata minima 150 kg) è incentivato con un contributo provinciale del 30%, per un importo massimo di 1500 euro, mentre l’impresa che acquista stazioni di ricarica per veicoli elettrici potrà beneficiare di un contributo del 70% fino a un massimo di 1000 euro. Le domande possono essere presentate fino al 31 agosto, dal prossimo anno il termine sarà anticipato al 30 giugno.

Altri compiti

La Ripartizione natura, paesaggio e sviluppo del territorio dovrà occuparsi di pianificare assieme ai comuni proposte per la gestione del traffico automobilistico, ciclistico e pedonale, nonché dei parcheggi, e dare vita ai criteri per la valutazione preliminare dei principali progetti stradali e infrastrutturali. Per quanto riguarda la Ripartizione amministrazione del patrimonio, il suo incarico consiste nel mettere in campo un piano per realizzare stazioni di ricarica in tutti gli edifici provinciali, mentre al Consorzio dei Comuni spetta il compito di trovare l’accordo con Palazzo Widmann per sostituire il parco macchine pubblico: a tal proposito da sottolineare che tutti i veicoli acquistati o noleggiati dall’amministrazione provinciale, compresa scuola, sanità ed enti strumentali, in futuro dovranno essere elettrici a meno che la scelta contraria poggi su solide e comprovate motivazioni. STA si impegnerà nell’attività di sensilibilizzazione e nell’avviare progetti di best-practice per ciclisti e pedoni, mentre la valutazione e la pubblicazione di tutti gli indicatori più importanti riguardanti la mobilità sostenibile sarà compito dell’Istituto provinciale di statistica ASTAT.

 

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