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Scuole, negozi, case: la Bolzano «segreta» apre le porte al festival sull’abitare

Pubblicato il 19 febbraio 2019 in Culture

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Il 23 febbraio alle 18, in Piazza Domenicani 22, si terrà l’inaugurazione di «TiefKollektiv-Profondocollettivo 2», festival di 15 giorni, terzo progetto vincitore di WS Call 2018, il concorso promosso da Weigh Station per sostenere il lavoro dei creativi del territorio.

Weigh Station è il progetto nato nel 2014 per sostenere il settore delle imprese creative e culturali e dei freelancers (liberi professionisti) che operano in questi ambiti in Alto Adige, sostenuto dalla Provincia Autonoma di Bolzano – Politiche Giovanili attraverso il bando “LED” e dal Comune di Bolzano. Dopo aver creato la community wall, instaurando una riflessione collettiva sull’identificazione dei creativi e dei freelancer rispetto al tessuto sociale, aver dato i mezzi per iniziare a lavorare al meglio con corsi di alta formazione e workshop, ora per Weigh Station è il momento di scoprire davvero su cosa i creativi vogliono lavorare, sostenendoli nella produzione vera e propria. Lo ha fatto attraverso WS Call, un bando che mette a disposizione 12.000 euro (coperti per il 90% dell’intero importo dalla call) per i progetti e il mentoring per poterli realizzare. La risposta è stata più che ottima: 38 le idee progettuali pervenute e 100 i nuovi professionisti iscritti alla community.

Un festival premiato

Dal 23 Febbraio al 10 Marzo 2019 si terrà a Bolzano «TiefKollektiv-Profondocollettivo 2», festival multidisciplinare premiato e sostenuto proprio da Weigh Station attraverso la call 2018, che gode anche del patrocinio del Comune e della Libera Università di Bolzano. La manifestazione fa seguito a “TiefKollektiv-Profondocollettivo”, prima edizione del festival tenutasi nel Settembre scorso a Glorenza per conto di GAP Glurns Art Point. Si tratta di un progetto corale, con molti creativi coinvolti: Daria Akimenko, Francesca Fattinger, Michele Fucich, Ada Keller, Francesco Ippolito, Silvia Morandi, Caterina Nebl e Sandro Petri.  La città ospiterà una trama di mostre fotografiche, arti visive, lavori video, installazioni, workshop e performance di artisti dai background svariati, provenienti da nord, sud, centro Italia (Alto-Adige/Südtirol compreso) e da alcuni paesi europei. Trait d’union dei loro interventi sarà costituito da letture diverse del rapporto fra l’uomo e i suoi “habitat”: sguardi, esperienze ed urgenze da “fuori” Bolzano, in particolare da luoghi e paesaggi della nostra penisola, si affiancheranno a visioni ed esplorazioni da “dentro”. Le realtà e gli immaginari evocati solleciteranno domande intorno al fenomeno più originario e intimo, culturale e politico della presenza umana nel mondo – l’ “abitare” appunto – e alla questione dell'”identità”, individuale e sociale, a questo connessa.

Case, vetrine, scuole: altri luoghi

Aspetto focale della manifestazione è il processo di individuazione e negoziazione che ha portato alla scelta e alla messa a disposizione degli spazi sia espositivi che di incontro col pubblico. In seguito a dialoghi con soggetti diversi e in omaggio a un’idea di città come corpo vivente, vi rientreranno luoghi in gran parte esterni al tradizionale circuito artistico: scuole, hotel, centri civici e di socialità di quartiere, vetrine di negozi o di luoghi produttivi, abitazioni private, locali in uso e in disuso, infine alcuni interni museali e di istituzioni culturali. Per la dovuta attenzione ad una conformazione urbana complessa, il processo di ricerca ha riguardato l’intera configurazione della città di Bolzano, connettendo il centro ai suoi diversi quartieri. I lavori esposti e le azioni offerte diverranno spunto per scambi ed interazioni con la comunità bolzanina, invitando all’incontro e al racconto diversi “attori” della città – individuali, sociali, economici – che hanno mostrato un’apertura rispetto ai temi del festival.

Festival, dai laboratori ai talk

Oltre alle mostre disseminate in città, visite dialogiche e laboratori coinvolgenti diversi linguaggi saranno proposti in punti svariati dello spazio urbano, dedicati a comunità di quartiere o dal peculiare carattere, così come al più vasto pubblico.  Nell’ambito delle due settimane camminate e talk in location diverse con artisti ed esperti offriranno dialoghi a temi fra artisti, operatori ed esperti, ma anche cittadini, abitanti e chiunque vorrà confrontarsi con le sollecitazioni proposte. Mediante l’ibridazione di spazi urbani anche estranei al sistema espositivo ufficiale, sarà stimolata una percezione della città come geografia inedita: un percorso fra spazi abitati e altri tipi di luoghi, tutti potenzialmente connessi a storie, vissuti, desideri ed affetti. Fra i protagonisti la sociologa Marianella Sclavi, lo piscoterapeuta Andrea Bernardi, i fotografi Mario Cresci e Walter Niedermayr.

Si comincia il 23 febbraio alle ore 17 in piazza Domenicani 22 a Bolzano con l’inaugurazione alla presenza di curatori ed artisti e la Visita alle mostre di Valentina De Rosa e Vincenzo Pagliuca, si prosegue alle 17:30 nel Foyer D dell’Unibz con Walk-talk: visita alle mostre di Francesca Balducci, Iolanda di Bonaventura, Maurizio Espopsito, Guido Morgavi, Paola Pasquaretta per poi alle 18:30 spostarsi al Museo Civico con il primo talk Terre “alte” e “fragili”. Sguardi e racconti incrociati fra Alpi e Appennini. L’orografia della penisola italiana è una comunione di terre “alte”. Non c’è ragione per considerare Alpi e Appennini come due mondi separati e incomunicanti. Le alture d’Italia presentano differenze, ma condividono anche temi e problemi, ferite e bisogni. Un dialogo fra esperti, attivisti ed artisti all’insegna della co-appartenenza con Daniele Capra (architetto), Fabrizio D’Angelo e Alessandro Moretto (associazione Isoipse, Belluno), Alastair Fuad-Luke (UniBz), Gaia Palmisani (Filosofa, Rhizomatic Design), Un/una rappresentante di Basis (Silandro), Francesca Ziller (architetta).

Il programma poi prosegue per 15 giorni in tutta la città (il Museo Civico, il Lido di Bolzano, il Chiostro dei Domenicani, alcune sale nell’Hotel Mondschein e Città; fra i quartieri coinvolti Ortles/Casanova, Don Bosco, Firmian) ed è consultabile sul sito www.weighstation.eu

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